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Autore

Marco Buggio

in archivio dal 23 ago 2008

10 settembre 1978, Lecco

segni particolari:
Sto scrivendo racconti per le seguenti riviste indipendenti: Artuindenfair; Gustorana webzine e con il settimanale on-line romano "Parole fuori le mura" READING di Poesia e Racconti Surreali

mi descrivo così:
Credo di essere un essere, e fin qui ci siamo... sogno ed interagisco con quello che vivo e viceversa; non sono uno scrittore, né un poeta, né un artista, né un attore. Sono tutto questo insieme... contemporaneamente

20 gennaio 2009

Taglia agli sposi (demenziale)

Intro: Cosa fare se i volantini di sposi distribuiti per la città ci danno fastidio? Chiedetelo a questo ingegnoso avvocato, che ha trovato la sua soluzione al problema. Forse poco ortodossa ma, almeno a quanto dice lui, legale.

Il racconto

Finalmente posso ritenermi soddisfatto, sono circa due anni che aspetto questa vittoria, tra denunce, ricorsi e appelli, ore perse dentro e fuori dai tribunali; ora posso ritenermi veramente esaudito in ogni mia richiesta.
Avete presente quei fastidiosi volantini che compaiono sui semafori, cartelli, ed ogni appiglio urbano?
Oggi sposi, il nome dei due sfigati di turno, magari risalgono a qualche mese fa, se vi va bene, oppure rimangono a marcire anche per diversi anni.
E io mi chiedevo sempre, perché cazzo li mettono? Chi se ne fotte se oggi ti sposi? Ti conosco forse? Almeno poi toglili o manda qualcuno per te a staccarli, cazzo non se ne può più.
E allora, qui entro in gioco io, mi informo, leggi, decreti e assoldo un avvocato, per due anni di ricerca mi è costato circa 19.000,00 euro, ma alla fine ne è valsa la pena, ora posso fare tranquillamente causa agli sposi.
Cosa ci guadagno io vi chiederete? Certo inizialmente non ci guadagno nulla, ma non voglio più vedere quei fogli appesi ovunque, poi la cosa interessante è un’idea che mi ha aiutato molto a rintracciare gli sposi: fissando una taglia, appositamente scritta sulla locandina di 200,00 euro per sapere chi sono, la gente partecipa entusiasta alla ricerca.
Non sempre va a buon fine questa caccia, alcune volte gli sposi, attirano così tanti cacciatori di taglie che sono costretti a separarsi, pur di sfuggire ritornano alle proprie case natali con i genitori fino a quando si calmano le cose, i periodi variano dai due a dieci mesi, solitamente come media si aggira sui sei mesi circa.
E qui entro in gioco io, una volta localizzata la casa, grazie ai cacciatori di taglie, e dopo aver loro pagato il corrispettivo pattuito, io prendo possesso della casa, prima affittandola per cinque mesi a famiglie che cercano alloggi momentanei, e poi prima che rientrano gli sposi, le svuoto completamente depredando ogni oggetto di valore, e considerando che sono articoli tutti nuovi, riesco bene a piazzarli su e-bay.
Quindi tutto sommato alla fine ci guadagno, considerando anche la copertura delle spese dell’avvocato e dei cacciatori.
Molte delle coppie al ritorno ritrovando la casa spoglia di ogni bene, si lasciano definitiva-mente e la loro unione si conclude in divorzi o in separazioni; questo fatto è inquietante, si può credere che l’amore finisca così semplice-mente?
Da un lato mi considero un buon testatore dell’amore che lega due persone, se non fosse stato per me, immagino la vita di quei due poveretti, uniti da un sacramento ma con il tempo si sarebbero lasciati comunque, magari con dei bambini al seguito, sarebbe stata una triste storia, invece così senza soffrire molto e senza far soffrire possibili figli, io metto alla prova i loro sentimenti.
Guardatevi intorno, se trovate nella vostra città quei volantini avvisatemi, e se conoscete gli sposi, meglio ancora, potete guadagnarvi 200 euro senza fare nulla, e poi vi consiglio di non applicare ovunque i vostri avvisi di nozze, solo per non ritrovarvi poi un domani in casa vostra centinaia di persone in cerca di taglia.

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