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Autore

Margaret Mazzantini

in archivio dal 03 lug 2007

27 ottobre 1961, Dublino

segni particolari:
Ho esordito in letteratura con "Il catino di zinco" (Marsilio Editori, 1994), vincitore del Selezione Campiello e del premio Opera Prima Rapallo-Carige. Con "Non ti muovere" (Mondadori 2002) ho vinto il premio Strega. Dal 1987 sono sposata con Sergio Castellitto con cui ho quattro figli.

mi descrivo così:
Nasco come attrice di teatro, cinema e televisione ma sono conosciuta soprattutto come scrittrice.

19 settembre 2011 alle ore 16:02

Non ti muovere

di Margaret Mazzantini

editore: Mondadori

pagine: 295

prezzo: 11,05 €

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"Non  ti muovere": una giornata di pioggia, una ragazzina appena adolescente in sella al suo motorino, una frenata brusca, inaspettata, improvvisa, le ruote che slittano, un corpo per terra, sull'asfalto bagnato, Timoteo, un padre afflitto dal dolore, un medico chirurgo che vede sua figlia sdraiata sul letto operatorio del suo ospedale, una corsa contro il tempo, contro il destino, un tuffo silenzioso nel passato. Questo l'inizio di uno dei più intensi romanzi di Margaret Mazzantini, Premio Strega e Grinzane Cavour, successo mondiale. "Non ti muovere" è una storia intensa, sofferta, distruttiva. E' la storia di un viaggio in un passato mai troppo lontano: quello di Timoteo, un uomo che cova dentro di sé un segreto che gli spolpa l'anima. Mentre nella sala d'aspetto attende notizie sulla sorte della figlia, Timoteo, rivolgerà infatti la sua mente e il suo cuore ad un amore passato, quello con Italia, donna di borgata, un amore forte, selvaggio, viscerale. "Non ti muovere" è quindi anche il racconto di una vita che stenta a realizzarsi, di una felicità che prova disperatamente ad individuare una fessura di esistenza nella quale inserirsi per sempre, il racconto di un uomo al confronto con qualcosa di più grande di sé e della sua capacità di comprensione. La forma scelta dalla Mazzantini per questo suo romanzo è quella del monologo, del flusso di coscienza, della preghiera quasi. E leggendo questa meravigliosa opera, infatti, il lettore non potrà fare a meno di percepire la forza avvolgente e sacrale della preghiera, della voce con la quale l'uomo invoca Dio per chiedergli il perché del dolore del proprio vissuto. Con una forza narrativa conflagrante e sconvolgente, la Mazzantini consegna ai lettori un romanzo ricco, maturo, impegnativo. Un romanzo che conserva tra i suoi versi un messaggio importante. "Non ti muovere", titolo dell'opera, è infatti la supplica che Timoteo rivolge a sua figlia Angela ma è anche il consiglio che la scrittrice sembra voler dare ai lettori: non ti muovere, tu, lettore, tu, uomo! Resta vigile durante la lettura. Resta vigile durante la tua vita! 

recensione di Claudio Volpe

Commenti
  • Claudio Volpe Mia recensione su Aphorism: "Non ti muovere", Margaret Mazzantini.

    19 settembre 2011 alle ore 16:33


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