username o email
password

Ti piace Aphorism?
Segnalaci su Google

Inserisci la tua e-mail per ricevere gli aggiornamenti

Autore

Maria Lo Monaco

in archivio dal 22 dic 2015

30 marzo 1959, Roma - Italia

segni particolari:
Un alito di vento... tra i colori dell'arcobaleno!

mi descrivo così:
Spettinata, sorridente e testarda, insomma... "tremenda"

12 giugno 2016 alle ore 0:41

Cielo

Il racconto

Lei si rese conto che il raccontarsi,
l' essere sincera,
denudare la sua anima ,
era offrire al suo ascoltatore proiettili mirati su di lei.
Il suo modo di essere, la penalizzava in partenza.
La dolcezza, il suo bisogno d'amore,
la rendevano tremendamente vulnerabile.
Non si è stronzi,ci si diventa, il dolore che lacera l'anima è devastante.
Dei momenti si chiedeva perché...il comportarsi bene attirava immancabilmente le persone meschine, era una calamita.
Aveva promesso a se stessa che non avrebbe più sofferto,
che non avrebbe dato più fiducia a nessuno.
Il così detto "Non accettare le caramelle dagli sconosciuti".
Ma era sempre lei ad armare chi l'avvicinava.
Non riusciva ad essere stronza, era più forte di lei dare fiducia.
Le parole hanno un potere atroce, il credere è micidiale.
Lei era un libro aperto,
era giunto il momento di chiudere il libro per sempre.
Non avrebbe più armato il suo assassino.
Si, era l'unica soluzione possibile, chiudersi in lei.
Aveva così tanto amore da dare,
ed era veramente un delitto rinunciare a darlo.
Ma l'amore è una cosa rara, preziosa, speciale,
e non si dà a chiunque.
Ed oggi ci sono troppi " chiunque" che non lo meritano.
Così prese l'amore, tutto quello che aveva dentro e fuori di lei,
lo accarezzò, come si accarezza una cosa fragile,
delicata, magica, unica e lo chiuse per sempre.
Poi alzò lo sguardo al cielo, contemplò il blu e sorrise,
a testa alta avanzò per la sua vita.
@[email protected]

Commenti
Accedi o registrati per lasciare un commento