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Autore

Maurice Baroukh Assael

in archivio dal 06 dic 2007

24 agosto 1947, Il Cairo

07 febbraio 2012 alle ore 12:20

Immagini

di Maurice Baroukh Assael

editore: Inproprio

pagine: 64

prezzo:

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Baroukh (Benny) Assael è sicuramente una persona molto interessante: medico pediatra, ricercatore, autore di pubblicazioni scientifiche e di libri di storia della medicina, poeta e musicista: come non restarne affascinati e incuriositi?
Poeta, abbiamo detto, e scrivere poesia non è certamente come scrivere romanzi: ci vuole una penna intinta in sentimenti e uno sguardo che sappia allungarsi oltre il visibile ed è quanto troviamo nei suoi versi.
Questo smilzo libretto dal titolo "Immagini",  così accattivante nella sua veste grafica, con quel girotondo di parole scritte a mano, che ci incuriosiscono e si fanno leggere e si fanno emozioni, entra di soppiatto nel nostro animo e richiama echi, sollecita risposte, solleva domande.
Versi che suonano immediati alle nostre orecchie, vicini alle nostre esperienze, capaci di valicare i muri dei nostri giardini: poesia d'amore, sempre, e la musica l'accompagna, questo ritmo che si avverte in sottofondo, culla le sillabe, le sostiene.
E se è vero che "a volte gli amori vanno dismessi come abiti lisi", così come dice Assael in "L'amore dismesso", è anche vero che "il mondo vuole amori fragili, amori pronti da indossare un giorno, un'ora o solo un minuto", così come indica nella sua poesia "Pret-à-porter".
E tuttavia, il bisogno d'amore poggia sulla sua realtà più profonda, sulla necessità di certezze, sul desiderio di appartenenza, perché "l'amore, l'amore ritorna, come tutte le cose, voleva persistere", e mentre l'autore ci porge la chiave interpretativa del suo mondo nella sua poesia "Biografia", in cui incontriamo il sospiro desolato del suo animo quando dice "Non voleva correggere la realtà, ma mostrarne la contraddizione", ci fa partecipi anche della sua storia personale, sconvolto e sopraffatto dal disperato imperativo del ricordo: nella prima poesia, intitolata "A Nyranne", ripeterà per ben diciotto volte l'invocazione "se dimentico" e "se dimentichi".
Certamente uno stile elegante, immagini nitide, un delicato diario poetico, un libro di poesia che si legge e si rilegge.

recensione di Niva Ragazzi

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