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Autore

Maurice Baroukh Assael

in archivio dal 06 dic 2007

24 agosto 1947, Il Cairo

07 dicembre 2007

Lo zingaro, alla fermata del metrò

Suona la corda sboccata
Suonatore ardito
Che hai sottratto alla terra
Il cuore rovente
Presto si frantumerà il cristallo del desiderio
E la speranza insensata
Sarà trasportata
Come muschio sulle sartie.
L'aspettasti
Piovve
Ti si bagnarono le vesti
Le dita rapide
Interrogavano le corde
Cercando la culla sognante e sgomenta del ricordo
Con l'arco dilaniavi il vento
Spremendone gocce limpide
Che distillassero il sole
Levasti suoni
Che si inanellassero nel cielo
Laddove lascia
Il cielo
Il suo azzurro
E s'annera
Sprofondavi nei neri suoi occhi
Che dardeggiavano sguardi lascivi
Il corpo roteava
Il riso sfidava la luce
Il passato invase l'aria
E l'odore un po' rancido di tabacco.

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