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in archivio dal 27 feb 2014

Michele Gentile

04 gennaio 1972, Ostia - Roma - Italia
Segni particolari: Vivo!
Mi descrivo così: Poeta.
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  • 13 luglio alle ore 8:24
    Ombre

    Chino sulla mia schiena
    l'ultimo bagliore della notte
    mi graffia stanco
    l'anima. Viene da lontano
    con una miriade di parole
    che non parlano
    e non hanno luogo
    tra queste strade.
    L'oscurità svanisce
    dietro le colline
    portandosi via con se
    il parere migliore.
    Mi resta un nuovo giorno da vivere
    e tante ombre da inseguire

     
  • 07 luglio alle ore 11:23
    Paesaggio

    Ascolto ciò che non ha voce.
    E questo mare.
    E questo cielo.
    Dimorano in me.
    Presto o tardi
    anch’io
    farò ritorno
    a casa.

     
  • 10 giugno alle ore 7:56
    Quando da me

    Senza sapere dove abitano
    le nostre solitudini
    vieni a cercarmi.
    Quando da me nasce
    inverosimile un altrove
    vieni a prendermi.
    Quest'abbraccio era il tuo riparo
    quando da me
    si allontanavano le nostre verità
    e tu rimanevi ad aspettarle.
    Così distante ce ne andammo
    per mancarci
    scavando altrimenti nelle parole
    fino a ritrovare 
    un'assenza a cui appartenere. 
    Esistiamo per balenare.

     
  • 06 giugno alle ore 8:12
    In cammino

    Quando percorri la strada che hai dinanzi 
    con i passi che ti detta il cuore
    allora sei in cammino.
    Quando avanzando ti tengono per mano i ricordi,
    la solitudine e le parole non dette
    allora sei in cammino.
    Quando tutto cio' che ti circonda  ti parla attraverso i tuoi silenzi,
    quando non  conta piu' niente arrivare ma 
    perdersi diviene improvvisamente l' unica ragione
    allora significa  che sei in cammino.

     
  • 31 maggio alle ore 7:41
    Tutto qua

    A volte riesco ad assomigliarmi
    impedendo al cielo di entrare.
    Altre erigo muri impossibili
    persino da raccontare.
    Procedo a tentoni,
    sbagliando, imparando
    poi sbagliando nuovamente,
    sperando di non dimenticare niente
    quando arriverà il momento
    di farmi ricopiare in bella.
    Innamorandomi di ciò che perdo
    giustifico il tempo trascorso
    a rincorrermi nel cuore dell’inverno.
    Così finisco per ritrovarmi solo
    con le storie che mi racconto
    e qualche poesia da barattare
    con i favori di una buona stella.
    Un giorno in meno. Una ruga in più.
    E’ tutto qua.

     
  • 24 maggio alle ore 9:50
    Questa vita

    Pensavamo fosse tutto un gioco
    questa vita.
    Lo sguardo alto
    verso l’orizzonte.
    C’è sempre qualcuno o qualcosa
    di approssimativo nella memoria
    Come quella volta che mi sono perso in spiaggia.
    Come quella notte che ti ho perso.
    Come quei giorni che mi hanno lasciato andare.
    Intanto le ferite sanguinano
    il cuore quasi non batte più
    ma una bambina
    che sa di azalee
     mi porge la mano.

     
  • 16 maggio alle ore 12:00
    Equilibri

    A volte basta guardare avanti.
    Né giù, né indietro.
    Solo avanti, sempre avanti
     per non perdere l’equilibrio.
    E per tornare a perdersi
    negli occhi di chi
    ci sta aspettando.

    alla mia Francesca

     
  • 04 maggio alle ore 10:02
    Frontiera

    Quest’ultima frontiera
    è luogo di solitudini.
    Vi approdo insieme
    a parole che non mi cercano.
    Questa frontiera è preghiera,
    è spietato abbandono
    dove ti aspetto.

     
  • 03 maggio alle ore 8:11
    I giorni che mi devi

    I giorni che mi devo
    non arretrano di un passo.
    Dimorano estremi presagi
    nelle periferie di una fatalità.
    Sbraitano per richiamare
    la mia attenzione,
    scendono in strada
    mischiandosi al traffico
    di chi tornerà.
    I giorni che mi devi
    non hanno più un nome
    come me, non hanno onore.
    Orbitano intorno alla memoria
    per piovere dimenticati
    in questo dedalo di cose non dette
    che vigliaccamente
    mi riportano a te.

     
  • 20 aprile alle ore 14:32
    Crepuscolare

    Questo mio cielo profuma
    di dolci illusioni
    e amare verità.
    Voglio continuare a credergli
    senza cercarmi tra i rimpianti,
    senza preoccuparmi
    di dover restare qui

     
  • 09 aprile alle ore 14:40
    Casa mia

    Ho radici tra le cose andate
    e quelle che ancora
    devono raggiungermi.
    Il mio posto non è
    un luogo sicuro
    è una casa in rovina
    sulla cima della scogliera.
    Di sera le onde del mare
    vengono a cercarmi
    per raccontarmi in quale abisso riposano
    i naufraghi della poesia.

     
  • 01 aprile alle ore 13:54
    Gli abbracci

    Gli abbracci, quelli veri
    hanno una loro memoria.
    Rammentano il giorno ed il momento
    ricordano la vita, l'amore.
    Restano in balia del tempo,
    a volte ci chiamano
    altre ci osservano
    senza dire una parola.
    Gli abbracci, quelli veri
    hanno una loro memoria
    e anche quando
    finiscono di appartenerci
    non ci dimenticano.

     
  • 30 marzo alle ore 9:31
    Circostanze

    Non è da tutti

    vivere circondato

    da assenze. Colmano

    le viscere fino

    a tracimare dagli occhi.

    Per questo lo sguardo indurisce.

    Impedisce il passo

    ai ricordi

    e ci conduce

    più avanti.

     
  • 24 marzo alle ore 8:35
    Per perdersi

    Basta una giornata di sole

    per perdersi.

    Una parola.

    A volte è sufficiente un caffè

    un soffio di vento.

    Si scivola via

    dalle mani,

    ci si ritrova

    spogliati

    di ogni direzione.

    Basta la verità

    per perdersi

    forse il silenzio.

    Bastano una strada

    una foglia che cade

    e nessuno che chiama.

     
  • 18 marzo alle ore 7:56
    RapPresaglia

    Ho scritto questo pezzo

    per ridarmi un senso,

    mi do alla vita

    e non lo faccio spesso

    che sta poesia è figlia di secondo letto

    di un giorno barbaro dal sangue infetto,

    ancora giovane per finire dentro

    abbastanza vecchio per segnarsi il petto.

    E mi vien facile pensare che

    oltre sta merda nient' altro c'è.

    Ti cerco allora tra le mie tante faq

    digito il tuo nome sul mio google maps,

    compare un indirizzo oramai lontano

    che a pensarci insieme mi fa ancora strano

    quando mano nella mano in riva al mare

    non ci lasciavamo andare

    e restavamo zitti a sentirci piano.

    Non lo reggo più questo sole nero

    non so perchè sia ancora tutto intero,

    è che a inchinarmi non sono bravo

    per me è più semplice restare umano.

    Forse mi spezzo ma non mi piego

    ed è per questo che non ci credo

    quando mi dicono " è per il tuo bene "

    e già capisco che non mi conviene.

    Non è per vincere che sono nato

    sarebbe inutile barare al tavolo

    di questo dio che mi fa il miracolo

    solo con le carte che non ho mai giocato.

    Ogni errore l'ho pagato caro

    l'unico reato è quello di essermi svegliato

    ma fino a quando ci sarà speranza

    fino a quando ci sarà concesso

    solo quello che gli avanza

    combatterò per la mia razza

    sarò il tuo scudo, la tua corazza.

    Non pagherò per questa terra

    non pregherò per questa guerra

    non chiederò il tuo permesso.

    Ho impresso nella mente queste righe

    sono rime, la mia sola arma

    ferro o lama lo stabilisce il karma

    ma quando la misura sarà dunque colma

    e sentirò echeggiare la " nessun dorma"

    capirò che è l'alba di un nuovo giorno

    capirò che la verità è finalmente desta

    e scolpirò sulla mia fredda tomba

    la strada del ritorno.

     

     
  • 12 marzo alle ore 14:41
    Che ne sai

    Che ne sai tu di questa stanza 
    di questa guerra, 
    dei tuoni e dei cieli spezzati. 
    Che ne sai delle piene 
    e del vento che strappa gli ormeggi. 
    Che ne so della pace 
    di un figlio, 
    di una promessa mantenuta. 
    Che ne sai dell’amore che non so dare, 
    delle lacrime che non so versare 
    di tutta questa gente 
    che non vuole smetterla

     
  • 07 marzo alle ore 15:56
    Sulla pelle

    Si risolve il giorno
    nel violento rogo di nubi.
    Brace di tempo
    sparsa sulla pelle che tace.
    Per le strade deserte
    e violate
    un vento straniero
    ci fa chiudere gli occhi.

     
  • 18 febbraio alle ore 15:21
    30 denari

    La libertà non è mai un punto di vista.

    La libertà non si vende e non si acquista.

    Non si negozia la libertà, non si baratta.

    E non si tratta di filosofeggiare sul significato di libertà

    perché è del tutto chiaro che libertà

    non è la libertà di fare quello che ci pare

    bensì la possibilità di non sottostare a ciò che non si vuole.

    Per trenta denari ci avete baciato la fronte,

    per trenta denari ci avete mandato al fronte

    con il Generale Mannaggia la Rocca

    e un paio di finti tonti

    che non fanno sconti

    quando si tratta di far tornare i conti.

    Ma ora che per mare e per monti

    in molti stanno iniziando a comprendere

    che tutto questo pandemonio

    è solo una questione di soldi

    neppure il silenzio vi basterà

    per tacere questa vergogna.

    Sono ai ferri corti

    perché quelli del mestiere

    me li avete tolti.

    Stile patto d’acciaio

    vi parate il culo tra di voi

    quando scoppia un focolaio.

    Focolaio di verità

    focolaio di resistenza

    che se il cervello torna a fare quello che sa

    e pensa

    se distingue la realtà dalla propaganda

    se capisce che è col terrore che si ottiene l’obbedienza

    se realizza infine a chi e perché giova continuare l’emergenza

    allora la ribellione sarà matura

    senza farsi neppure un esame di coscienza.

    Basta tirare a Campari,

    basta coi domiciliari.

    Coi trenta denari scavaste il campo del vasaio

    griffando il braccio della gente

    con la bava di un notaio.

    Per trenta denari

    mi avete messo alla gogna

    ma la mia libertà, sappiate

    non ha prezzo,

    la libertà vale più dell’oro

    e la più grande infamità

    è ricattarla con il lavoro.

     

     
  • 17 febbraio alle ore 14:42
    Qui dentro

    Tutte le porte hanno la forma del silenzio,

    tutte le ore hanno il sapore dell'assenza.

    Esisto senza più essere, disperso da qualche parte

    qui dentro, appeso ad una nuvola di fumo

    dal tempo che non passa

    e che passa il tempo a violentarmi l'anima

    non appena socchiudo gli occhi.

    Tutte le notti hanno lo stesso buio,

    tutte le luci hanno lo stesso buio

    prima di appoggiare le mani al muro

    e misurare il vuoto che mi circonda.

    Ci sono giorni infiniti dinanzi a me

    ci sono piccoli nomi.

    Poi un soffio e sarà il mare.

    Saranno parole

    e non mi serve altro.

     
  • 25 gennaio alle ore 8:57
    Riva

    Il mare senza pace va.
    Divora vorace ancore e vele
    ingoia le terre e il sole
    ma a te, mia dolce riva
    alla tua bellezza
    ha donato l'immortalità
    in cambio di una carezza

     
  • 05 novembre 2021 alle ore 10:59
    Quante volte

    Quante volte t' ho sognato oh mare e ascoltato il tuo canto cullare la mia malinconia. Quante volte t' ho cercato e invocato i tuoi abissi per non buttarmi via. La vita, questa vita non l' ho mai perdonata io non l' ho mai incontrata. Ho continuato a camminare senza mai voltarmi solo per raggiungere questa riva. Quante volte mi hai salvato oh mare da me stesso dal cielo dalla speranza. Quante volte sei tornato con una poesia a darmi pace, a farmi compagnia.

     
  • 28 ottobre 2021 alle ore 14:41
    Dove guardi tu

    Vorrei guardare dove guardi tu
    e perdermi nel mare dei tuoi occhi.

    Vorrei sentire sulla pelle i venti che ti accarezzano
    e volare via fino a raggiungere le terre estreme del sogno.

    Vorrei vedere quei cieli che tu hai reso più umani graffiandoli con un sorriso.

    Saprei dove andare se fossi insieme a te,
    potrei persino ascoltare se tu mi chiamassi.

    Vorrei innamorarmi nuovamente della vita
    farla tornare a casa
    e saperla al sicuro in ogni tuo abbraccio.

    A mia sorella Elisabetta

     
  • 13 ottobre 2021 alle ore 11:37
    Negli occhi di una madre

    Ho sognato una bambina

    promessa al mare

    e le miserie di un cielo

    devoto solo a sé stesso.

    Ho veduto memorie e coscienze

    infliggersi parole aguzze

    senza mai confessarne l'ombra.

    E' bianca la vela

    che mi porta via,

    bianca la voce

    negli occhi di una madre.

     
  • 08 ottobre 2021 alle ore 9:04
    La notte scorsa

    Tuonano sul mare
    i rovinosi pianori dell'orizzonte.

    Come se non ci fosse
    più nulla da dire
    un filo d'erba trema lontano
    dalle mie labbra.

    Ero accanto al tuo ricordo
    quando iniziò a piovere.

     
  • 28 settembre 2021 alle ore 7:19
    Così

    Qui dentro piove

    ma nessuno se ne accorge.

    Perdonami se a volte

    non ti sento andar via

    ma i ricordi fanno troppo rumore.

    Non ho il coraggio di venirti a cercare

    così trovo scampo

    nei giorni perduti

    nei sorrisi oramai lontani.

    Trovo conforto nelle cose dimenticate,

    nelle stagioni che si rincorrono

    e che non si curano

    di chi resta indietro.

    Così trovo riparo nei libri letti

    in una folata di vento

    nelle lacrime che non piango.

    E mi nascondo

    mi nascondo tra i silenzi,

    nella rabbia.

    Così cammino e vedo

    e vado per il mondo

    quando si fa buio

    e resto solo

    ad aspettare il tuo ritorno.

    a mia sorella Elisabetta