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Poesie di Michele Gentile

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  • 03 marzo 2014 alle ore 19:05
    Se piango per te

    Ho preferito ali d'Icaro
    ai passi del grano
    imparando la danza degli inverni
    solo per abbandonare gli dei.
    Così
    se piango per te
    è colpa della luna
    della sua tristezza.
    Vuole scrivermi
    lettere discrete
    da nascondere
    allo sguardo dei sapienti.
    E' colpa del vento
    che riesce a trovarmi
    quando smarrisco
    la strada di casa
    per soddisfare
    i piaceri della ragione.
    Se piango per te,
    Madre mia,
    è per questi mari
    che riposano
    soli
    nei versi dei poeti
    illudendosi
    d'esser ancora vivi.

  • 01 marzo 2014 alle ore 12:17
    Sto

    In questa inerzia
    che asciuga
    il martirio delle ore 
    inerme,
    dall'urna del tempo
    lavo via 
    del fato
    le preziose ceneri.
    A volte il giorno muore
    senza fare testamento.

  • 01 marzo 2014 alle ore 8:24
    Chiedilo al cielo

    Ciò che siamo
    vive
    senza porre quesiti.
    Verrebbe a salvarci
    se precipitasse
    d'improvviso.
    Chiedilo al cielo
    se c'è una strada per noi,
    dove  conduce
    se attraversa solitudini,
    chiedilo in fretta
    perché a me
    basta saperti.
     

  • 27 febbraio 2014 alle ore 11:09
    Quello che resta del giorno.

    Lo incontri, per caso
    distratto
    a parlare sommessamente di noi.
    Lo vedi eclissarsi
    goffamente
    nel via vai di una promessa,
    ferito dal bisogno
    di mentire
    perché nessuno
    gli racconta la verità.
    Quello che resta del giorno
    lo trovi ad un angolo di strada;
    con indosso ancora
    il vestito della festa,
    elemosina scampoli d'incanto
    implorando la notte
    di non lasciarlo al buio.