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Poesie di Michele Prenna

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  • 17 dicembre 2014 alle ore 20:54
    Lavatoio

    Immagina il filo a piombo
    nella verticale perfetta
    disegnata dal getto
    dell'acqua nella vasca.

    Non potabile purtroppo
    avvisa la scritta nel sasso
    buona un tempo da usare
    per il bucato dalle donne.

    Erano i lavatoi frequenti
    ora spariti o trascurati
    con le vasche e l'acqua
    corrente per i risciacqui.

    E quando ne trovi uno
    chiudi gli occhi per rivedere
    la schiuma e le mani rosse
    col canto sul tonfo dei panni.

  • 14 dicembre 2014 alle ore 11:32
    Fantasmi

    Non furono amati abbastanza
    così tornano in sogno
    onde non dismetta memoria
    e ne inizi il rimpianto.

    Certo ci piacciono nel cielo
    di nostre paure proiezione
    a confortarci oltre il mondo
    in cui ci tocca di vivere.

    Infine siamo ombra sfuggente
    accosto al cosmo infinito
    col cuore dentro a far sole
    che farà posto alla morte.

  • 13 dicembre 2014 alle ore 20:40
    La semplicità

    Ho incontrato la semplicità
    nella rosa aperta in giardino
    della luce del giorno contenta

    quasi una stranezza ho pensato
    ammirato della chiara bellezza
    di rugiada il dolce volto asperso

    creatura magnifica della natura
    gioia dà al cuore di dono perfetto.

  • 30 novembre 2014 alle ore 0:06
    Sfida fatale

    Icaro ben lo sapevi
    s'era raccomandato
    di guardare le ali
    il padre tuo Dedalo
    di scansare i raggi
    d'un Sole vicino.

    Giovane non sentivi
    inebriato del volo
    a perdizione correvi
    nella vertigine preso
    per le tenere carni
    colte dal mare profondo.

  • 29 novembre 2014 alle ore 23:36
    Per essere felice

    Il desiderio tuo elude
    inafferrabile e bella
    con rapide ali.

    E allora
    se mai l'avvisti
    sulla coda della felicità
    mettici il sale!

    Così la fermi
    e la prendi con te
    nè potrà più scappare.

  • 06 novembre 2014 alle ore 21:08
    Dopo l'alluvione

    É tornato il sereno
    dopo tanto di pioggia
    e conseguente disastro.

    Se fosse una cosa politica
    potrei levare il lamento
    ma è fatto normale in natura
    corrotta da umano dominio.

    Non è l'acqua nemica
    guai se lasciasse il mondo
    ma la strafottenza continua.

    E lacrime di coccodrillo
    fanno aumentare la rabbia
    di chi i danni ha subito
    pauroso di un'altra sciagura.

  • 06 ottobre 2014 alle ore 19:43
    La moda

    Nel relativismo dei tempi
    le certezze dentro il cestino
    le ansie alimentate ad arte
    sfoglio al mattino il giornale.

    D'annunci un bazar diventato
    con mille inserti pesanti
    promuove prodotti lussuosi
    restando depressi i consumi.

    Ed è strano spesso l'effetto
    del grido d'allarme sui debiti
    vicino al maglione di cachemire.

    Ci sono dei pezzi sui drammi
    accanto alle beghe politiche
    fra tante sfilate di moda.

  • 03 ottobre 2014 alle ore 23:06
    La posta

    S'è accumulata la posta:
    bollette e tanta propaganda
    insieme a lettere e cartoline
    in una manciata di giorni.

    La rete non è stata da meno:
    auguri per san michele
    scelti, così più graditi
    e tag a fare memoria.

    Ci sono giornate volanti
    giuste per un tuo raccolto
    ore che dagli altri stacchi.

    Però riconosci i legami
    sei quel che sei per loro:
    questo sai bene... e ringrazi.

  • 23 settembre 2014 alle ore 11:25
    Insoddisfazione

    Sommi i mugugni e ne fai montagna
    che scure fa le stelle e notte il giorno.

    E' questo un modo di sdegnare il mondo
    lo sfogo forte del cuor che s'amareggia.

    Solo diresti tu additi i mali ed incompreso
    lanci più strali ai tanti che hai bersaglio.

    Certo che a te un ego grande pesa
    ad implorare almeno un po' d'ascolto.

    Amore a mio parere non hai amico
    che dalle tenebre tue tiri la rosa.

  • 29 agosto 2014 alle ore 23:20
    Il ruscello

    Nel silenzio del bosco si sente
    fresco mormorare il ruscello
    serpeggia schivando le foglie
    ai tronchi dei faggi attraverso.

    Affondano i passi nel soffice
    scricchiolio umido al suolo
    seguendo la traccia lucente
    fino a ritrovare il sentiero.

    Si va lontanando il torrente
    nell'affaccio sul prato
    recante alla strada campestre.

    Grassa una nebbia fa velo
    bassa stringendosi all'erbe
    e in cielo si perde il turchino.

  • 22 agosto 2014 alle ore 13:08
    Esecuzione

    Buca il video l'ostaggio
    la testa sopra la veste
    d'un terribile arancio.

    Lo tiene il boia nero
    una fessura per gli occhi
    ed impugnato il coltello.

    Dice di morte il verdetto
    dichiara di giustiziare
    chi fiancheggia il nemico.

    Affascina la scena reale
    l'orrore voluto in mostra
    terrore da odio infernale.

    Non vale distoglier lo sguardo
    dalla lama che taglia
    il capo dal corpo staccando.

    E' medioevo dell'oggi
    dove si mira al riscatto
    e chi non paga s'uccide.

     

  • 05 agosto 2014 alle ore 13:25
    Fascinazione

    Donna con turbante
    femmina conturbante?

    Dipende da cosa rivela
    prima di tutto lo sguardo
    dardo pungente assassino
    sotto la chioma di fiamma
    al cuore tenero incendio
    fantasticando del bacio.

  • 03 agosto 2014 alle ore 18:41
    Primo giorno

    Sarà il tepore del sole
    ammorbidente del cuore
    sarà dopo pranzo il languore
    a resuscitarmi la visione
    di un perduto mio ottobre
    col primo giorno scolaro
    grembiale nero col fiocco
    in un cortile all'appello
    che mi metteva nel gruppo
    di tutti maschi all'inizio
    d'un lungo viaggio di studi.

    E mi rivedo coi ricci
    tanti a svelarmi terrone
    col broncio di chi vuole mamma
    spinto su per la scala
    con più di trenta compagni
    dietro un'anziana maestra
    prima di tanti insegnanti
    nella mia rustica scuola.

    Conservo di allora le foto
    qualche pagella sbiadita
    col nero inchiostro dei voti
    il dieci solo in condotta
    ed invariabile il sex
    nella a me odiosa ginnastica.

    Riguardo i volti fanciulli
    dei miei compagni di banco
    in posa composta d'insieme
    più radi salendo di classe
    e mi ritrovo commosso.

  • 27 luglio 2014 alle ore 18:10
    I bambini

    E viziamoli un poco i bambini!

    E' tempo breve l'infanzia
    che dagli altri dipende
    poi prende peso la vita.

    Dolcezza rimarrà ai cuori
    custodi di coccole care
    da centro delle attenzioni.

    Allora da madri e da padri
    ai figli daranno le cure
    memori dei lor mille baci.

  • 24 luglio 2014 alle ore 18:44
    L'appuntamento

    T'aspetto alla riva del lago
    dove ha porto il traghetto
    per riprendere il viaggio
    di cui reco dolce il ricordo.

    T'aspetto e di certo ci sarai
    sperando nei magici istanti
    sull'acque dei nostri sguardi
    innamorati delle vele filanti.

    E' nostalgia del ritorno
    che penetra alcuni momenti
    ripensando un incontro.

    E' nostalgia di quei palpiti
    legati all'incantevole lago
    coi remoti suoi abbracci.

  • 23 luglio 2014 alle ore 13:47
    La centenaria

    C'era questa donna
    nella trasmissione
    un secolo dietro le spalle
    già da alcuni anni.

    Ti sorprendeva vederla
    a se stessa presente
    del paradiso parlare
    senza fretta d'andarci.

    Sapevi da prima
    di non poterla trovare
    perché ormai partita.

    Però che belle le tracce
    il suo attendere gaia
    la contentezza di vivere.

  • 30 giugno 2014 alle ore 9:59
    Struggimento

    Ti struggi d'amore
    mi dici
    ché fuoco
    t'accende candela
    e come cera ti sciogli
    già solo sognando
    gli amplessi.

    Appassionata
    tu ardi
    poi al gelo trascorri
    temendo
    incenerita la fiamma
    i baci svaniti
    e gli abbracci.

    Innamorata
    tu sei
    dai mutamenti traspare
    di riso e pianto improvvisi
    nel dubitare amoroso
    placato
    dal suo annuire.

  • 09 giugno 2014 alle ore 13:28
    Non bastano i sorrisi

    Non bastano i sorrisi al successo
    quando non sono sinceri
    ma trucchi abusati per vendere
    prodotti che presto son rotti.

    Accade per ciò ch'è umano
    comprese le lotte politiche
    con i favori se eletti
    e i vinti in cerca di scuse.

    Rari i sorrisi spontanei
    di chi non è più bambino
    e nota i falsi frequenti.

    Invidia nasce dal merito
    ecco perché i saggi veri
    pubblicamente non ridono.

  • 02 giugno 2014 alle ore 17:26
    La discrezione

    Era un segnale buono la discrezione
    d'eleganza squisita alla persona
    che i pettegoli fuggiva come peste
    e caro al prossimo il credito dava.

    Adesso l'impicciarsi va di moda
    distribuendo consigli ed improperi
    e tutto riducendo a stima propria
    come si fosse primi fra i nocchieri.

    Riservatezza buona degli antichi
    usa a vagliare cauta ogni giudizio
    evitando d'esporsi a quelli altrui!

    Ma in tempo odierno di mercato
    si prezzano da soli gli individui
    scadendo a vile prezzo di contratto.

  • 30 maggio 2014 alle ore 8:55
    La vita

    Finché ci sei ti tiene legato
    il corpo muta nel crescere
    come gli specchi riflettono
    per poche gioie e più pene.

    Coltivi per diversivo lo spirito
    cerchi piaceri al tuo cuore
    fuggendo il tanto d'immondo
    con tue fantasie di parole.

    Esplori il nuovo col viaggio
    qualche amicizia ti prende
    con grazie amabili in dono.

    Trascorre il tempo del vivere
    durando quanto il pensiero
    che l'ultima tenebra spegne.

  • 13 maggio 2014 alle ore 20:32
    Dei sogni e d'altro

    Che belli i tempi dei sogni
    simili a farfalle sui fiori
    con viole e rose nei cuori
    ignari di tutti i dolori!

    Vengono altre stagioni
    poi come avviene degli anni
    e si diradano i sogni
    pressati dalle preoccupazioni.

    Però anche nei rigidi inverni
    talora qualcuno ritrovi
    dalle ali di mille colori.

    Balena da incanto di versi
    da volti cari di amici
    da a te rivolti sorrisi.

  • 30 aprile 2014 alle ore 17:33
    Alba di luna

    La tempesta notturna non smetteva
    impedendo l'uscita alla luna
    impaziente di mostrarsi alla terra.

    Dal fragore dei tuoni assordata
    alle folgori saettanti spauriva
    dallo spettacolo insolito rapita.

    La terra era col cielo confusa
    da tenebrosa pioggia frustata
    sé temeva al giorno annegata.

    Poi cantò il gallo e fu l'alba
    col vento a schiuder la porta
    per la luna nella veste bianca.

  • 24 aprile 2014 alle ore 16:46
    L'incontro

    Per differenti strade procedenti
    a due strane figure accadde d'incontrarsi:
    l'una diritto andava sicuro e uguale il passo 
    convinta della meta che s'era prefissata
    per l'andatura l'altra rassomigliava il gambero
    e zigzagava spesso incerta del cammino.

    "Tranquillità dell'animo" la prima si chiamava
    ed era "Inquietudine" il nome proprio all'altra.

    Nel luogo dell'incontro stava seduto un uomo
    a cui le invisibili toccarono le mani.

    Alle creature umane da allora spesso accade 
    di ospitare dentro l'incontro delle due
    con prevalere alterno a dar la direzione:
    nel cuore l'Inquietudine ha agio e abitazione
    Tranquillità è nomade in cerca d'un suo spazio
    che solo ben vissuta la vita garantisce.

  • 22 aprile 2014 alle ore 18:38
    La lumaca pasquale

    Salivo la prima rampa della scala
    acquistato all'edicola il giornale
    per tornare come uso a casa
    nel mattino d'azzurro pasquale.

    C'è un rialzo di terreno lieve
    tra la discesa a lago della strada
    e la tranquilla via sopra corrente
    che per tratte di gradini si collega.

    A l'un dei lati fiorisce il biancospino
    prativo l'altro fiori di campo reca
    e di maroia listato il bordo è grigio.

    Quivi s'arrampicava la lumaca
    con la casa lucida sul dorso
    mentre coi tesi cornini salutava.

  • 20 aprile 2014 alle ore 20:47
    In punta di versi

    Mi sfidi amico a duellare
    in punta di versi poetici
    con tema grande d'amore
    pari a dolcezza di fiori.

    Ah, il fuoco del cuore
    ai soffi sopra le braci
    rassegnate alla cenere
    a rammentare quei baci!

    Sta dentro gli abbracci
    si nutre delle carezze
    care ai giovani anni.

    E palpitante rivive
    l'incendio delle passioni
    d'ore di vino e di rose.