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Poesie di Michele Prenna

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  • 07 maggio 2015 alle ore 8:48
    Serenata

    E' volo buono
    quello di poesia
    con le parole scelte
    in dolce canto
    che d'usignolo sa
    quando in amore
    leva alla luna
    melodiosi accenti
    perché il brillare
    suo tocchi l'amante
    e poi discreto
    non palesi i baci.

  • 05 maggio 2015 alle ore 20:16
    Memento

    Sei stato bisognoso di tutto
    com'è naturale a chi nasce
    ma hai dimenticato l'inizio
    superbo del tuo progredire.

    Credi di conoscere tanto
    e apprendere t'affatica
    dal piacere più attratto
    ignaro di sciuparti la vita.

    Disprezzi chi non ce la fa
    né sulle cause t'interroghi
    spingendolo nella fanghiglia.

    In caso strano non rientri
    perché alla tua figura
    un demone mise le vesti.

  • 02 maggio 2015 alle ore 20:30
    La tristezza

    Guardo al vecchio pesco contorto
    secchi tanti suoi rami
    il verde curvato da un frutto.

    Tocco la pelle che arrossa
    con la peluria e i rigonfi
    duri che acerba la dicono.

    Penso alla pianta com'era
    nel primaverile fiorirsi
    nel caricarsi di frutto.

    E la tristezza m'arriva
    come se lì dentro fossi
    in fantasia fatto tronco.

    Poi risalgo alla gioia
    delle stagioni dei fiori
    dei frutti del tempo bello.

    E ammiro quanto si sforza
    fino agli ultimi giorni
    a maturarmi il buon dono.

  • 30 aprile 2015 alle ore 20:22
    Pensaci!

    Guadagnano in tanti
    se vai in depressione
    dagli strizzacervelli
    agli addetti alle medicine.

    Ti incoraggiano in tanti
    in questa occasione
    contando che ci resti
    per terapie costose.

    Allora su, pensaci,
    lascia l'ira montare
    e ritorna fra i sani!

  • 20 aprile 2015 alle ore 13:47
    L'amaro verde

    Se il rosso colora la passione
    brilla dal chiarore il bianco
    opposto al nero buio mortale.

    La gelosia abita il giallo
    viola s'addice al crudo dolore
    mentre la gioia sta nell'azzurro.

    Ogni colore richiama all'istante
    buono o cattivo un sentimento
    però speranza prende del verde
    e se delusa non cambia veste.

  • 14 aprile 2015 alle ore 14:08
    La ricetta

    Se avessi la ricetta
    che tu mi chiedi
    d'una vita piena
    non la rifiuterei.

    Su me farei la prova
    poi te la donerei
    ma sappi che finora
    ho magri risultati.

    E' buona la poesia
    carezza i sentimenti
    e appaga la mia voglia
    di tirar fuori i belli.

    Le foto insieme ai viaggi
    anche san darmi gioia
    scoprendo aspetti nuovi
    riempiendo la giornata.

    Qualcosa però manca
    anche ai felici istanti
    forse una fede viva
    o un po' di sana noia.

  • 14 aprile 2015 alle ore 13:09
    Le vittime

    Come non notare il numero
    praticamente uguale?

    Vittime della follia suicida
    immolate a un ego
    folle che a morte le porta.

    Vittime di violenza fanatica
    ammazzate per odio
    là dove s'educa alla vita.

    A poca distanza il massacro
    a disperare sospinge
    e inarrestabile pianto.

    nb. a poca distanza di tempo: 149 persone uccise dal pilota suicida nello schianto dell'aereo sulle alpi, 148 giovani studenti "giustiziati" da guerriglieri in kenia.

  • 02 aprile 2015 alle ore 16:42
    La risposta possibile

    Cos'è la carne senza il soffio
    che l'uomo chiama anima?

    Cos'è l'uomo senza il pensiero
    che lo rende vera persona?

    Siamo quelli che cercano
    esseri in viaggio della natura:
    tutti vorremmo capire il traguardo.

     

  • 21 marzo 2015 alle ore 18:32
    L'urlo

    Veniva dalla montagna
    l'urlo interminabile
    della dolente frana
    con le piante trascinate
    nell'abisso dall'onda
    insieme a case e strade.

    Si rifletteva nelle grida
    di pianto straziate disumane
    rimbalzava nella paralisi d'aria
    l'apocalissi del povero paese
    nelle crude immagini di cronaca
    fino al sipario buio della notte.

  • 21 marzo 2015 alle ore 13:02
    Che fare?

    Scrivere poesie
    il foglio davanti
    come al pittore la tela
    le parole prese a colori
    vestite di musica
    e in cornici di fiori
    serene
    com'è impossibile a vita.

  • 04 marzo 2015 alle ore 13:40
    Piccolini

    Seguono la mamma piccolini
    soffici batuffoli sul lago
    i brutti anatroccoli di cigno
    abbracciati dal sole coi riflessi
    stelline che rilevano di chiaro.

    Vigila la madre sulla prole
    nell'uscita meridiana per il cibo
    fra i tuffi a raccogliere le alghe
    soffiando quello che da monello
    si scosta come chi vuol esplorare.

    Il padre penso avrà altro da fare
    come succede alle famiglie umane
    ma certo mai ai figli mancherà
    esempio da imitare dai papà
    a volte nostri di scarsa qualità.

  • 18 febbraio 2015 alle ore 23:05
    A tempo e luogo

    Certo che ballerei sotto la pioggia
    se abitassi un sabbioso deserto
    arrostito da un caldo tremendo.

    Certo che danzerei per il sole
    se quasi annegassi nell'acqua
    d'un diluvio distruttivo alla terra.

    E potrei continuare gli esempi
    dimostrando che a tempo e luogo
    ogni cosa ha valore di bello.

    Se per caso detesti la scuola
    o il lavoro per le loro regole
    ciò dovresti riconsiderare.

    Vuol la vita i suoi tempi ed i luoghi
    per lo studio e il divertimento
    per ricevere e dare contento.

    E' un elenco qua su minimale
    tante più son le scelte vitali
    vivi bene se giuste le fai.

  • 08 febbraio 2015 alle ore 10:54
    La porta

    Bussano alla porta
    infuriano gelo e tormenta
    fuori del calore di casa
    che il picchiare desidera.

    L'entrata tieni sbarrata
    un tempo subito aperta
    alle novità che accoglieva
    ora respinte dalla paura.

    E' un effetto della violenza
    dell'insicurezza in ascesa
    che per te chiami prudenza.

    Bussano alla porta
    e la mano va alla maniglia
    per garantirsi ch'è chiusa.

  • 12 gennaio 2015 alle ore 23:13
    La febbre

    Quando ti tocca ti tocca
    come diceva il buon Tonio
    dell'immortale romanzo
    con una storia d'amore
    dentro degli anni di peste.

    Oggi è cosa più semplice
    si sa che non c'entran le stelle
    da don Ferrante imprecate
    e ci son farmaci buoni
    dai morbi a guarir quasi tutti.

    Resta la noia della febbre
    l'arsura e il girare di testa
    la lucidità che vien meno
    il fatto di doversi arrendere
    al male e a curare che cessi.

  • 17 dicembre 2014 alle ore 20:54
    Lavatoio

    Immagina il filo a piombo
    nella verticale perfetta
    disegnata dal getto
    dell'acqua nella vasca.

    Non potabile purtroppo
    avvisa la scritta nel sasso
    buona un tempo da usare
    per il bucato dalle donne.

    Erano i lavatoi frequenti
    ora spariti o trascurati
    con le vasche e l'acqua
    corrente per i risciacqui.

    E quando ne trovi uno
    chiudi gli occhi per rivedere
    la schiuma e le mani rosse
    col canto sul tonfo dei panni.

  • 14 dicembre 2014 alle ore 11:32
    Fantasmi

    Non furono amati abbastanza
    così tornano in sogno
    onde non dismetta memoria
    e ne inizi il rimpianto.

    Certo ci piacciono nel cielo
    di nostre paure proiezione
    a confortarci oltre il mondo
    in cui ci tocca di vivere.

    Infine siamo ombra sfuggente
    accosto al cosmo infinito
    col cuore dentro a far sole
    che farà posto alla morte.

  • 13 dicembre 2014 alle ore 20:40
    La semplicità

    Ho incontrato la semplicità
    nella rosa aperta in giardino
    della luce del giorno contenta

    quasi una stranezza ho pensato
    ammirato della chiara bellezza
    di rugiada il dolce volto asperso

    creatura magnifica della natura
    gioia dà al cuore di dono perfetto.

  • 30 novembre 2014 alle ore 0:06
    Sfida fatale

    Icaro ben lo sapevi
    s'era raccomandato
    di guardare le ali
    il padre tuo Dedalo
    di scansare i raggi
    d'un Sole vicino.

    Giovane non sentivi
    inebriato del volo
    a perdizione correvi
    nella vertigine preso
    per le tenere carni
    colte dal mare profondo.

  • 29 novembre 2014 alle ore 23:36
    Per essere felice

    Il desiderio tuo elude
    inafferrabile e bella
    con rapide ali.

    E allora
    se mai l'avvisti
    sulla coda della felicità
    mettici il sale!

    Così la fermi
    e la prendi con te
    nè potrà più scappare.

  • 06 novembre 2014 alle ore 21:08
    Dopo l'alluvione

    É tornato il sereno
    dopo tanto di pioggia
    e conseguente disastro.

    Se fosse una cosa politica
    potrei levare il lamento
    ma è fatto normale in natura
    corrotta da umano dominio.

    Non è l'acqua nemica
    guai se lasciasse il mondo
    ma la strafottenza continua.

    E lacrime di coccodrillo
    fanno aumentare la rabbia
    di chi i danni ha subito
    pauroso di un'altra sciagura.

  • 06 ottobre 2014 alle ore 19:43
    La moda

    Nel relativismo dei tempi
    le certezze dentro il cestino
    le ansie alimentate ad arte
    sfoglio al mattino il giornale.

    D'annunci un bazar diventato
    con mille inserti pesanti
    promuove prodotti lussuosi
    restando depressi i consumi.

    Ed è strano spesso l'effetto
    del grido d'allarme sui debiti
    vicino al maglione di cachemire.

    Ci sono dei pezzi sui drammi
    accanto alle beghe politiche
    fra tante sfilate di moda.

  • 03 ottobre 2014 alle ore 23:06
    La posta

    S'è accumulata la posta:
    bollette e tanta propaganda
    insieme a lettere e cartoline
    in una manciata di giorni.

    La rete non è stata da meno:
    auguri per san michele
    scelti, così più graditi
    e tag a fare memoria.

    Ci sono giornate volanti
    giuste per un tuo raccolto
    ore che dagli altri stacchi.

    Però riconosci i legami
    sei quel che sei per loro:
    questo sai bene... e ringrazi.

  • 23 settembre 2014 alle ore 11:25
    Insoddisfazione

    Sommi i mugugni e ne fai montagna
    che scure fa le stelle e notte il giorno.

    E' questo un modo di sdegnare il mondo
    lo sfogo forte del cuor che s'amareggia.

    Solo diresti tu additi i mali ed incompreso
    lanci più strali ai tanti che hai bersaglio.

    Certo che a te un ego grande pesa
    ad implorare almeno un po' d'ascolto.

    Amore a mio parere non hai amico
    che dalle tenebre tue tiri la rosa.

  • 29 agosto 2014 alle ore 23:20
    Il ruscello

    Nel silenzio del bosco si sente
    fresco mormorare il ruscello
    serpeggia schivando le foglie
    ai tronchi dei faggi attraverso.

    Affondano i passi nel soffice
    scricchiolio umido al suolo
    seguendo la traccia lucente
    fino a ritrovare il sentiero.

    Si va lontanando il torrente
    nell'affaccio sul prato
    recante alla strada campestre.

    Grassa una nebbia fa velo
    bassa stringendosi all'erbe
    e in cielo si perde il turchino.

  • 22 agosto 2014 alle ore 13:08
    Esecuzione

    Buca il video l'ostaggio
    la testa sopra la veste
    d'un terribile arancio.

    Lo tiene il boia nero
    una fessura per gli occhi
    ed impugnato il coltello.

    Dice di morte il verdetto
    dichiara di giustiziare
    chi fiancheggia il nemico.

    Affascina la scena reale
    l'orrore voluto in mostra
    terrore da odio infernale.

    Non vale distoglier lo sguardo
    dalla lama che taglia
    il capo dal corpo staccando.

    E' medioevo dell'oggi
    dove si mira al riscatto
    e chi non paga s'uccide.