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Poesie di Michele Prenna

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  • 20 aprile 2014 alle ore 20:47
    In punta di versi

    Mi sfidi amico a duellare
    in punta di versi poetici
    con tema grande d'amore
    pari a dolcezza di fiori.

    Ah, il fuoco del cuore
    ai soffi sopra le braci
    rassegnate alla cenere
    a rammentare quei baci!

    Sta dentro gli abbracci
    si nutre delle carezze
    care ai giovani anni.

    E palpitante rivive
    l'incendio delle passioni
    d'ore di vino e di rose.

  • 20 aprile 2014 alle ore 20:45
    Chiamano

    Con voce di silenzio
    chiamano nella notte
    d'ombra e luce figure
    occupano il cuore.

    E' dal profondo folla
    d'antica vita memore
    da poco nella nuova.

    Sussurrano
    sospese dentro il sogno
    comandano di scrivere
    spingendo via il sonno.

    In segni di parola
    ne porta il foglio traccia
    che non cancelli il sole.

  • 14 aprile 2014 alle ore 20:25
    Binari

    Passa e ripassa il treno
    di passeggeri e merci
    carico di pensieri
    nel pendolare viaggio
    porta talvolta sogni
    di chi migra lontano
    sorride ai cinguettii
    d'un comodo turismo:
    questo dicon binari
    di lustro ferro e liscio.

    Antico sferragliare
    panche di duro legno
    con gli scaldini diacci
    e il fumo del respiro.

    Valigie di cartone
    sbarcate nella nebbia
    per guadagnarsi il pane
    in una estranea terra.

    Tempi mai da obliare
    dall'agio conquistato
    col posto nel vagone
    piacevolmente giusto.

  • 08 aprile 2014 alle ore 13:50
    Nel web

    I pesci nella rete stanno stretti
    dal grande a quello piccolino
    talora se ne fuggono stanchi
    per tutto quell'affollamento
    ma c'è chi resta per i lamenti
    e sembra l'assetato nel deserto
    che grida riprendendosi gli echi
    mentre gli altri abituati vanno
    rinchiusi là dove si credon liberi.

  • 06 aprile 2014 alle ore 11:20
    In giuria

    M'hanno messo in giuria
    senza darmi criteri
    senza farmi motivare
    il su o il giù del pollice.

    Ho fatto il giudice
    senza conoscere gli altri
    a valutare chiamati
    sul poetico merito.

    Ho letto tanti versi
    zoppicanti e scorrevoli
    spezzati e compiuti.

    Mi son tenuto alla musica
    nel porgere i contenuti
    annuendo al mio piacere.

  • 05 aprile 2014 alle ore 11:30
    Cineforum

    Si va a passare qualche ora
    al cinema pieno di anziani
    la clessidra a finire vicina
    là dove si andava ragazzi.

    Era l'oratorio festivo allora
    pellicole svelte a spezzarsi
    con luci riaccese fra grida
    e fumi di sigarette nascosti.

    Si spiava i più grandi
    dei primi baci col buio
    impacciati e un po' rossi.

    Oggi c'è a volte brusio
    sui nipotini e gli acciacchi
    zittito da chi vuol silenzio.

  • 25 marzo 2014 alle ore 20:29
    I fiori del cuore

    Sono i fiori del cuore
    rose mai sgradite
    al desiderio sbocciate
    di magiche dolcezze.

    Decorano il giardino
    gentile dell'animo
    alla bellezza amico
    cingendolo d'abbraccio.

    Vedili come s'aprono
    contenti ad incontrare
    ogni ammirato sguardo.

    Amali per le figure
    calamitanti il bacio
    dal frutto lor d'amore.

  • 22 marzo 2014 alle ore 20:08
    Graffi

    Un suonare sgraziato
    di strepitanti graffi
    parole che feriscono
    a volte più di fatti
    in questo tempo tristo.

    Difficile adattarsi
    a chi ha visto altro
    perfino gesti allegri
    in prevaler di bello
    fra pur spinosi anni.

    Però teniamo duro
    non serve rassegnarsi
    c'è luce dopo il buio.

    Ce lo cantano i fiori
    nel Sol primo di marzo
    e chiaro torna ai cuori.

  • 19 marzo 2014 alle ore 7:51
    Aedo

    C'era l'aedo a corte
    i banchetti a allietare
    delle omeriche imprese
    con nobiltà d'emozione.

    Vibravano le note
    delle eroiche storie
    consegnate a memorie
    nei poemi cantate.

    Oggi c'è il conduttore
    affiancato dall'attore
    a promuovere il niente.

    E' rimasta la corte
    democratica di nome
    e grata suona l'adulazione.

  • 17 marzo 2014 alle ore 13:23
    Dopo mezzanotte

    Tornata zucca la carrozza
    e topolini i cavalli
    restò di cristallo la scarpa
    a ricordo dei balli.

    Dopo mezzanotte succede
    come la fiaba racconta
    che un sogno resti brillante
    speranza di vita nuova.

    E tornerà Cenerentola
    a danzare col Principe
    perché la bellezza innamora.

    Non c'è bisogno di fate
    ad una terra guarita
    da cattiverie e da botte.

  • 16 marzo 2014 alle ore 8:07
    Ragioniamo d'amore

    Ragioniamo d'amore
    che è meglio
    dei fatti crudi di cronaca
    di mascalzona politica
    del cialtronismo mediatico.

    Fantastichiamo d'amore
    che sana
    contro i consigli dietetici
    il galoppare degli anni
    ed i capricci climatici.

    E colloquiamo col fiore
    rima graziosa del cuore
    a suggerirci d'amore
    rimedi per il dolore
    con le più dolci parole.

  • 01 marzo 2014 alle ore 19:07
    Al Sole amico

    Al Sole amico m'affido
    all'astro su nel cielo
    che vince sulle nubi
    fugandone i disturbi.

    M'inebria di splendore
    riflesso dalle acque
    che siano di lago
    o di bel mare calmo.

    La pioggia sarà buona
    ma danna quand'è troppa
    e l'anima m'appanna.

    E dunque al disco d'oro
    che fulgido sia al giorno
    conviene io levi il canto.

  • 25 febbraio 2014 alle ore 13:01
    Appesi alle gocce

    Appesi alle gocce aspettiamo
    che ci si possa asciugare
    mentre le nubi ci avvolgono
    continuando a stringere
    ogni contrada nell'umido.

    Usare l'appello politico giova?

    O nuvole fate le brave
    andate a bagnare il deserto
    dove il sole poltrisce
    il volto nelle dune specchiando
    e l'astro qui torni a brillare!

  • 19 febbraio 2014 alle ore 13:39
    Lampione

    Sospeso in cielo un lampione
    spento alla luce del giorno
    stella artificiale nella notte
    dietro ha parete d'azzurro.

    Oltre è volata la rondine
    via da umido e freddo
    all'oasi con palme e sole
    dove la luna fa chiaro.

    S'allineano dorate le rive
    contorni dolci del lago
    e all'orizzonte violette
    filacce di nubi al tramonto.

  • 18 febbraio 2014 alle ore 20:34
    Aria di lago

    Acque ferme di lago
    ancora trasognate per la notte.

    Colline verdi specchiate
    coi primi rossi d'autunno.

    Nuvole lente ad aprirsi
    ad un debole Sole.

    Ed io in viaggio al solito.

    Ciò che mi dà ventura
    a decifrare intorno.

  • 04 febbraio 2014 alle ore 13:13
    Le cattive notizie

    Nubi cupe s'addensano
    incombono su esseri ignari
    intenti alle fatiche del giorno.

    Sono le cattive notizie
    pane in tutti i giornali
    ben duro da digerire.

    Per dieci frustate di ansia
    che rendono buio il futuro
    piccante uno scandalo rosa.

    Di amari alimenti è nutrito
    l'uomo sulla povera terra
    a stenti nuovi costretto.

    Poi arriva l'onda di rabbia
    periodica ognuno travolge
    nel ciclico cambio di Storia.

  • 03 febbraio 2014 alle ore 14:29
    Cercare la morte

    A cercare la morte
    tante vie conducono
    ed è credimi facile
    che abbia la meglio
    sull'invincibile giovane
    a sfidarla incauto.

    Verrà comunque
    col calice amaro
    quando lei crede
    quindi serviti d'altro
    se vuoi dare sapore
    al gran vuoto del cuore.

  • 31 gennaio 2014 alle ore 13:47
    Strano incontro

    Un giorno ho incontrato la Sofferenza
    nell'abito scuro d'ordinanza
    figura tristissima a prima vista
    che mi chiamò lacrimosa.

    Mi raccontò malattie e disgrazie infinite
    perché m'associassi al suo piangere
    e prendessi di lutto ugual veste
    ovunque spargendo dolore.

    Mi fece impressione non nego
    ma mi rafforzò del contrario:
    che meglio è fingersi allegro.

    E più confrontato al patire:
    quando non si può evitare
    allora fa bene sorridere.

  • 29 gennaio 2014 alle ore 20:16
    Tentazioni

    La prima tentata fu Eva
    arresa per una mela al serpente
    un pomo più tardi perdè Elena
    ed oggi da apple ti lasci attirare.

    Ma basta così per il frutto
    e all'oro veniamo fatale
    all'avido Mida del mito
    da febbre folle a cercare.

    Poi giunse l'azzardo beffardo
    Fortuna d'ambiguo sorridere
    che tutto promette all'illuso.

    La donna infine rimane
    che ti seduce nel sogno
    e cenere lascia all'amare.

  • 27 gennaio 2014 alle ore 17:51
    La violetta

    Sei sbocciata il ventisette
    nell'abbandonato giardino
    dietro la cinta di ruggine.

    Per memoria del gennaio
    che non ti potè avere
    sospiri con tenue profumo.

    T'apri violetta a consolare
    della Shoah il piccino
    che porta tatuato l'orrore.

    Fiorisci sfidando l'inverno
    per ridar voce all'amore
    da bruti assassini risorto.

  • 26 gennaio 2014 alle ore 21:07
    Mattino d'inverno

    Si levano i veli dei nuvoli
    per la mano calda del sole
    a scoprire le piante spoglie
    dal piano in alto ai declivi.

    Il cielo intanto si azzurra
    brillerà nitido a breve
    striato da fiocchi di nuvola
    che vorrà il lago mirare.

    Occhi del bello contenti
    stanchi mai di guardare
    s'accompagnano ai raggi.

    Dall'ovile celato un belare
    rivela presti gli agnelli
    al loro mattutino brucare.

  • 25 gennaio 2014 alle ore 20:24
    Viaggi

    Viaggia il fiume sotto il ponte
    lo passerà a breve il trenino
    nell'andirivieni entro la valle.

    Viaggia il pensiero al monte
    in vetta dalla nuvolaglia avvolto
    non sciolta al mattino dal sole.

    E' fermo il corpo pesante
    il cuore leggero nel viaggio
    fra i sassi segue la corrente.

    E' giorno d'autunnal veste
    ristagna afoso nel piano
    il fresco invita a cercare.

  • 24 gennaio 2014 alle ore 19:02
    Pecore

    Placide pecore sul prato
    allo sfumare delle nubi
    sui colli intorno al lago
    stan solitarie o in gruppi.

    Sono uscite dall'ovile
    salendo su alla collina
    fino al chiuso limitare
    e un agnellino guarda.

    S'aspetta un sole pallido
    convalescente dalla pioggia
    che scaldi giù in basso.

    E rispunterà la montagna
    dietro il velame grigio
    segnando l'orizzonte candida.

  • 22 gennaio 2014 alle ore 17:39
    I nostri morti

    Non tristezza per i nostri morti
    non rivivono nel nostro pianto
    ma nei ricordi gioiosi da vivi.

    Escono dalle foto sul tumulo
    se tanto vogliamo a parlarci
    a raccontarci storie d'un mondo
    sgombro ovunque dei dolori.

    Dell'attesa lunga ci confortano
    d'aspettarci assicurano con le luci
    nelle case chiare d'azzurro sereno.

  • 18 gennaio 2014 alle ore 12:59
    Destino

    E' tutto scritto
    pagina per pagina
    il libro del Futuro.

    Leggere è cosa proibita
    dall'invisibile inchiostro
    per benevolenza divina.

    Scegliamo in apparenza
    sperando e temendo
    fra le occasioni di vita.

    Presentimenti abbiamo
    quando troppa è la gioia
    che finirà ben presto.