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Poesie di Michele Prenna

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  • 13 ottobre 2013 alle ore 10:36
    L'infanzia rubata

    Che ne sarà di te
    piccolina rapita
    dall'odio resa bomba
    inesplosa per caso?

    Ti salverai piccina
    che tendi la manina
    chiedendo l'elemosina
    guidata dal fratello?

    E tu bimbo guerriero
    più di te grande l'arma
    come finisti al gioco
    del dare e avere morte?

    Domande come queste
    ahimè non son legate
    a storie ormai remote.

    Tutto il progresso nostro
    mantiene questa faccia
    violenta di miseria
    nel corpo e nello spirito.

    Se nulla valgon versi
    a liberare schiavi
    denuncino gli orrori
    vergogne per gli uomini.

  • 12 ottobre 2013 alle ore 12:50
    Chi è il saggio?

    S'immagina di solito saggio un vecchio
    e scapestrato un giovane
    tant'è che a parti invertite
    s'avverte da una parte un miracolo
    dall'altra vergogna per un disastro
    eppure ognuno ha i suoi percorsi
    c'è il giovane che si finge vecchio
    con tanto d'occhiali e di barba
    ma non disdegna l'anziano
    rifiutare agli anni la resa
    perché la vita è imprevedibile
    e gioia non ama consigli.

  • 10 ottobre 2013 alle ore 8:53
    In salita

    In salita
    come in cordata
    bianche due rose
    di sotto in su slanciate.

    Più grande la prima
    allo sguardo vicina
    l'altra svettante
    vestita di luce.

    Seguono la scala
    degli angeli da terra
    nel fantastico istante
    per gli occhi del cuore.

  • 07 ottobre 2013 alle ore 16:18
    Buongiorno!

    Buono sia il giorno
    come il neonato
    ch'io sappia da alcuno
    creduto malvagio.

    Buono sia il giorno
    come la madre
    ch'io sappia a nessuno
    dei figli crudele.

    Buono sia il giorno
    come la speranza
    ch'io sappia conforto
    sul ciglio all'abisso.

    Buono sia il giorno
    specie il tuo ultimo
    che ti dia tanta luce
    nel ritorno su al cielo.

  • 06 ottobre 2013 alle ore 10:42
    Abbronzati

    Si torna dal mare abbronzati
    la pelle dorata di vacanza
    magari con oli aiutandosi
    se non si può farla lunga
    evitando di lamentarsi
    quando il solleone impazza
    dei guai che restano lì
    ad aspettarci senza fretta
    coi frutti d'autunno e i colori.

    Distrarsi occorre alla vita
    gravata da innumeri pesi
    e leggerezza ben venga
    che non si attarda fra vizi 
    perché da sempre invocata
    è amata da chi l'ha provata.

  • 05 ottobre 2013 alle ore 13:09
    Uscire

    Uscire dall'oscura foresta
    ritrovare la strada smarrita
    non è affatto semplice
    se sei persona normale
    perché il piacere attira
    in trappola da pesci all'esca.

    E' doloroso strappare
    l'amo che sarà mortale
    così molti s'arrendono
    al fascino d'un destino
    che potrebbero mutare
    seguendo la retta ragione.

    Senza l'aiuto d'un prossimo 
    di vera compassione capace
    eccoli allora che muoiono.

    Pochi il buio san vedere
    vigoroso mostrandosi il corpo
    del cuore celando il soffrire.

  • 04 ottobre 2013 alle ore 13:56
    Le nuvole

    Come alte onde crestate di spuma
    come criniere selvagge di puledri
    come capelli ricciuti in testa al cielo
    così osservavo le nuvole grosse
    nel movimento gravido di tempesta
    col Sole prudente oltre le montagne.

    Poi il vento ha preso a cavalcarle
    le cime degli alberi a frustare l'aria
    le prime gocce sottili a scendere
    attraversate da goccioloni radi.

    E' la Natura che dà spettacolo
    dentro di me pensavo guardando
    ma quando una folgore rapida
    traverso il buio improvviso
    ha schiantato la quercia
    ho capito cos'è la Potenza
    e quegli Antichi che vedevano
    in questo la mano forte d'un Dio.

  • 03 ottobre 2013 alle ore 20:38
    Sentimento del verme

    Difficile condividere la tristezza di un verme
    una vita a strisciare nella polvere
    finendo di volatile o pesce mangime.

    Ha vita breve nutrita da carogne
    figlio di morte affezionato alla madre
    nè vede vecchiaia prima di tornare.

    Pazzesco partecipare la gioia
    del nato nelle ciliege mature
    signore di dolcissima polpa.

    Fantastica dimensione giovanile
    di un Gigino che l'azzurro saluta
    e spensierato si lascia beccare.

  • 27 settembre 2013 alle ore 7:47
    Voli d'autunno

    Voli d'autunno brevi della mosca
    manche di fiori finite le farfalle
    l'insetto all'escremento si ritrova.

    E' una giornata pallida di sole
    d'un celeste in lotta con foschìa
    le prime foglie alla terra secche.

    Nella pineta strepita una gazza
    e corvi in frotta vanno alle vigne
    ragni a beccare fra l'ultima uva.

    E' finito degli asini il correre
    nella sagra domenicale in piazza
    ed insieme abbassata s'è la luce.

    Torpida la mosca posata si sofferma
    così che non s'avvede d'un piccione
    volato svelto che ne fa un boccone.

  • 26 settembre 2013 alle ore 12:22
    Capriccio

    L'immagine ripresa sorprende a ben vedere
    basta che si rammenti di scatto l'intenzione
    avere per ricordo l'incontro con un fiore
    o della snella barca la vela per viaggiare
    cogliere all'occasione le nuvole serene
    o la violenza pronta di nubi tempestose
    tenersi dell'amata ritratto ognora giovane
    o riguardare il sè su amore meditare
    e poi passati i giorni, i mesi e pur le annate
    trovarci interessanti le case diroccate
    o un'auto giardinetta con tetto di valigie
    se non proprio in un angolo un pastore
    col sole a mezzo viso su un costone.

  • 25 settembre 2013 alle ore 11:56
    Opposizioni

    Dolce l'Amore
    perfino con le lacrime
    lusso del cuore
    che si piace giovane
    capace di fiamme
    deliziose
    più son distruttive
    retrospettivamente.

    Amara l'Indifferenza
    cinica bestia
    morte dell'anima
    gelida tomba
    d'una non- vita
    da tenere a bada
    per come assassina
    al cuore attenta.

  • 25 settembre 2013 alle ore 11:53
    Luoghi comuni

    All'osteria stanno i vecchietti,
    giocano a carte, bevono il vino.

    I giovanotti hanno il computer,
    scolano birre, li trovi al pub.

    Ragazze e donne? Fan comunella:
    quando non l'hanno, ridon del maschio;
    sono bisbetiche se manca l'uomo.

    Per star tranquilli regole detta
    la religione a tutti quanti:
    lì mette il bene, là "Dio ci salvi!"

    Tu, dammi retta, segui la via
    giusta all'età 
    che il cuor desìa.

  • 25 settembre 2013 alle ore 11:49
    C'era un cipresso

    C'era un cipresso a cono
    la panchina occupata
    le montagne all'orizzonte
    un sole caldo uscito
    coi raggi a passeggiare.

    E il venticello fresco
    scuoteva piano le foglie
    screziando il silenzio
    colorato delle corolle
    di gialle primule al prato.

  • 25 settembre 2013 alle ore 11:45
    Per il tuo cielo

    Alimentano la vita
    le parole.

    Crescono con te
    giocose
    amorose
    pensose.

    Sostengono l'anima
    luminosa
    leggera
    giusta.

    Sono per il tuo cielo
    le nuvole.

  • 25 settembre 2013 alle ore 11:42
    Avrei voglia

    Avrei voglia
    di scrivere una poesia
    per fare che la neve stia sul monte
    e che ritorni il sole qui a brillare
    sogno talvolta
    di trovarmi in spiaggia
    incerto tra Calipso
    e la fedel Penelope lontana
    se infin potessi
    mi cambierei in albero
    vestito nuovamente a ogni stagione
    fiorito d'uccellini per amore.

  • 25 settembre 2013 alle ore 11:40
    Inesistenza

    Momenti d'inesistenza
    desiderati
    temuti
    paura d'esser sospeso
    sul vuoto
    sul nulla
    equilibrismi difficili
    camminando sul filo
    tagliente del rasoio
    precipitare
    folle
    evaporare
    senza gioia
    dolore
    ombra lucente
    fuori di vita
    e male.

  • 25 settembre 2013 alle ore 11:36
    Biancaneve rivisitata

    Biancaneve piace a tanti eppur fa danni
    a Grimilde la matrigna superandola in bellezza
    al cerbiatto poverello ammazzato per il cuore
    ai nanetti lusingati per il principe piantati.

    Alla fine ci pensate
    non ha poi delle gran doti
    se si esclude ch'è graziosa
    che accudire sa la casa.

    Canta e danza sempre lieta
    s'accompagna agli uccelletti
    non resiste ai regaletti
    soprattutto come Eva
    con la strega per serpente
    s'invaghisce d'una mela
    e stecchita pare morta.

    Qui la storia finirebbe
    ed avrebbe per morale
    che fidarsi degli estranei
    ascoltando sol la gola
    può portare guai mortali
    però visto che i bambini
    una fiaba che va a male
    non potrebber sopportare
    si provvede al lieto fine.

    Vien punita la vecchiaccia
    e si salva la fanciulla
    grazie al bacio innamorato
    dal suo principe scoccato
    che le libera le labbra
    dal boccone avvelenato.

    Restan soli abbandonati
    i nanetti canterini
    torneranno a lavorare
    sottoterra con gli scavi
    dei diamanti luccicanti.

    Ne daranno a Biancaneve
    se di loro si sovviene?

    Che succeda lo speriamo
    ma nessuno mai l'ha detto
    ché il racconto è terminato
    nel castello con l'amato.

  • 25 settembre 2013 alle ore 11:34
    Bagnanti

    Sulla passerella dei bagni al mare
    sfilano esemplari di varia umanità.

    Come il tempo cambiano immutabili.

    Nell'ora labile irripetibili 
    come le onde s'infrangono a terra.

  • 15 settembre 2013 alle ore 20:01
    La rosa

    Non ti cambia la vita 
    ma col profumo l'allieta
    l'amore al cuore t'ispira 
    lei bella rosa fiorita
    e l'anima tua n'è rapita.

  • 24 agosto 2013 alle ore 17:56
    Sogno marino

    Senti il canto delle Sirene
    navigando dentro l'azzurro
    leggero il cuore d'amore
    per la promessa di bacio.

    E naufragando nel sogno
    rinasci fra stelle marine
    amiche del gentil corallo
    di cui si adornano fate.

    Là creatura dell'acque
    tra l'ombra e il chiaro
    stai di giorno e notte.

    E cavalchi l'ippocampo
    in corsa dietro alle stelle
    mai spezzando l'incanto.

  • 20 agosto 2013 alle ore 21:09
    Bianca e Rosa

    Due fanciulle in fiore
    Bianca e Rosa di nome
    da sempre amiche
    scopriron l'amore
    ma il dio con le frecce
    per lo stesso giovane
    ne colpì il cuore.

    Fanciullo crudele
    perché vuoi nemiche
    ingenue creature
    ferendole a morte?

    Irata Afrodite
    ad Eros si volse
    perché rimediasse
    sanando le piaghe
    ma troppo profonde
    dal male a guarirle
    fiorir le fa rose.

  • 19 agosto 2013 alle ore 10:42
    In una notte afosa

    Ci mancava solo la zanzara
    a pizzicarmi nel sudore a letto
    sfuggendo al castigo dello schiaffo
    calato immantinente sulla faccia!

    Adesso sveglio scrivo la mia rabbia
    pur sapendo che mi serve a poco
    ché per natura così fa l'insetto
    a chi la pelle porge nuda incauta.

    Però mi vien da dire a mente fredda
    quanto son suscettibile a un evento
    banale e conosciuto da gran tempo
    solo perché spiacevole mi tocca!

  • 16 agosto 2013 alle ore 21:21
    Amore eterno

    Quando ti giura amore
    amor per sempre
    vuol solo aprir la porta
    che sta chiusa.

    All'uscio spalancato
    quest'è certo
    non v'ha chi vada
    e venga con misura.

    Passati gli anni poi
    preda di tarli e vecchio
    spesso deserto resta
    né alcuno se ne cura.

  • 14 agosto 2013 alle ore 21:16
    Ci vorrebbe

    Ci vorrebbe un ballo scatenato
    che desse un brivido da saetta
    screziante l'orizzonte al tramonto
    così che la Luna ad arrivare tarda
    per le stelline confortate al volo
    e che intravista la folle danza
    al ritmo dei tuoni saltellano in cielo.

    Piacerebbe una canzone urlata
    che pazza ti girasse attorno
    frantumando la barriera muta
    che t'impedisce il passo
    rendendoti pesante la vita
    così da cambiarti in un altro
    cui lieve sia esistere in terra.

  • 13 agosto 2013 alle ore 20:25
    Per ingannare il tempo

    Per ingannare il tempo propone l'amico
    di scrivere una storia dandone l'inizio
    sbrigliando fantasia per un'esplorazione
    che divertendo dimentichi il reale
    di un vuoto pneumatico talvolta
    regalo non gradito di melanconia.

    E subito accorrono al richiamo
    uomini e donne dal luogo lontano
    che annulla il virtuale nell'istante
    in cui viene la voglia d'esternare
    disponendo ad arte parole in frasi
    per gioia di piacevoli racconti.

    Questi collages di storie- passatempo
    più delle rughe dicono del vecchio
    che desidera sentire pieno il cuore
    lasciando ai giovani violenza di passione
    e se ore vuote attirano malanni
    ad ingannarle s'inventan stratagemmi.