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Poesie di Michele Prenna

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  • 18 giugno 2013 alle ore 7:34
    Alla foce

    Alla foce distese le acque
    mormorìo quieto alle onde
    nel mattino al terso chiarore.

    Sono scese irruente dal monte
    allargandosi insieme alla valle
    dai nevai agli olivi sul mare.

    Così il muovere viene dal nascere
    impetuoso nel primo crescere
    di progresso lento al finire.

    Siamo fiumi viventi creature
    avviate all'oceano di luce
    a incontrarvi le anime altre.

  • 17 giugno 2013 alle ore 14:10
    Alla montagna

    Alla montagna quando l'afa incombe
    salgo al mio corpo ricercando il fresco.

    Reco con me i fogli per le rime
    se mai m'accada che mi venga il canto
    come in Parnaso fanno belle Muse.

    E debbo dire che mai me ne pento
    avvenga pur repente un temporale.

    Prima il silenzio rotto da un gran tuono
    il ticchettare infine delle gocce
    sui selci e sulle frasche e sul mio capo.

    Alla bisogna sempre c'è un riparo
    dove la furia in cielo contemplare.

    Mentre respira profumato il bosco
    e dissetate nuovo verde han l'erbe
    per la matita s'impressiona il foglio.

  • 16 giugno 2013 alle ore 19:02
    Aliante

    Ci pensi, amica, all'aliante?

    Leggero nel volo
    silente.

    Bianco nel grigiore.

    Dalla fantasia
    vestito di colore.

    Metafora del cuore
    più libero
    di quello che vuole.

  • 15 giugno 2013 alle ore 8:51
    All'Isola Bella

    Dietro la finestra del palazzo
    là sull'isola plasmata al piacere
    sosto a riempirmi di bello.

    Lembo terrestre come nave
    la prua è mirabile fabbricato
    e la poppa giardino di delizie.

    A maggio v'ha concerto di rose
    profumi e colori al cielo azzurro
    attorno a mille statue divine.

    Dai saloni ariosi alle grotte scendo
    ove Venere Callipigia nuda si stende
    allo sguardo il corpo di marmo offerto.

    Riesco ai giardini fioriti a placare
    le emozioni che il cuore hanno preso
    sedendo un bianco pavone a guardare.

  • 14 giugno 2013 alle ore 13:37
    Il consiglio del poeta

    Al posto di guardare per terra
    invece di osservare davanti
    o volgersi a controllare le spalle
    proviamo a puntare il cielo.

    Mi dici "Ci andremo a suo tempo
    teniamoci ben saldi al concreto
    folli i poeti cantori del volo!"

    Rispondo" Hai dura ragione
    per sopravvivenza terrestre
    quella però non è vivere"

    Ora mi gusto il silenzio
    sento le tante persone
    in cui si divide il mio cuore:
    "Parlan di cielo, lettore."

  • 12 giugno 2013 alle ore 21:01
    Coccole

    Al cedro del libano stanno bene
    le coccole dure spuntate
    dondolanti sui rami-altalene
    nel vento dagli aghi difese.

    Ingrosseranno con l'estate
    le tondeggianti resinose
    mostrandosi orgogliose
    al sole puro del monte.

    Certo col nome d'affetto
    si faranno ammirare
    vestite di verde sul cielo.

    E complici mute al baciare
    seguiranno l'abbraccio
    tenero nelle ombre chiare. 

  • 12 giugno 2013 alle ore 20:18
    Non chiedermi

    Non chiedermi poesia
    stasera è lontana
    di tanto sparlare irritata.

    Astenuta
    dal venirmi in penna
    quasi in furia.

    Hai voglia a chiamarla
    dirle che è amata
    mi guarda muta.

    Qui lascio la rosa
    che l'addolcisca
    sorridendomi bella.

  • 12 giugno 2013 alle ore 19:09
    Al bar

    Le civette
    impresse sulle dracme
    mi lascia Athena
    che mi dian saggezza.

    Quella d'Ulisse distruttore d'Ilio
    a Circe ed a Calipso caro
    come a Nausica
    che sposo lo sognò.

    L'eroe infine ritornò
    con la vendetta e il talamo
    che ad Itaca attendevano
    siccome volle il Fato.

    Sorride la civetta
    dall'euro greco a me
    che non mi monti testa mi dice
    volando nella cassa donandomi un caffè.

  • 11 giugno 2013 alle ore 11:30
    Afa

    Secca sulla pagina l'inchiostro
    spande la tinta da ortensie sciupate
    e il salice perse le sue lacrime
    invano flette i rami giù al lago
    come Tantalo non può finire a mollo.

    S'è taciuta financo la cicala
    e il Sole cerca nube per ventaglio
    nudo sudato per il grande caldo
    di ritirarsi a notte l'ore conta
    e sul cuscino blu dormire sogna.

  • 10 giugno 2013 alle ore 20:39
    La democrazia

    E' una cosa seria la democrazia
    non si fa pretendendo
    non esiste per pochi
    vuole ragionamento
    attenzione al bene comune
    l'uccide il populismo
    non ama padroni
    non si può comperare.

    E' una cosa seria la democrazia
    chiede l'impegno di tutti
    se davvero si mira
    a un buon governare.

  • 10 giugno 2013 alle ore 12:02
    Nel fiume del vivere

    Ad ogni attimo cambio
    né me ne accorgo
    cellule lasciano il corpo
    altre ne nascono.

    Come rivo trascorro
    nel terrestre tempo
    flusso ininterrotto
    finché c'è ricambio.

    Qui l'anima bagno
    per lasciarla al volo
    non appena secco.

  • 09 giugno 2013 alle ore 12:03
    A riva

    Un'onda m'aspettava
    alla solita spiaggia
    ma tu no
    finito il nostro tempo.

    L'isola mi guardava
    come allora
    la circondavano vele
    come farfalle il fiore.

    Me ne sto sulla riva
    a raccontare alla pagina
    questo pensiero fantastico
    desiderando un sorriso.

  • 08 giugno 2013 alle ore 13:11
    Ali

    Ali librate
    d'api e farfalle sui fiori,

    ali slanciate
    d'albatri e gabbiani sui mari,

    ali rapaci
    di falchi e nibbi precipiti sui greggi,

    ali sognate
    d'angeli e amorini cangianti sulle tele,

    in volo rapito lo sguardo portate,
    al cuore poeta le rime dolcissime ispirate.

  • 07 giugno 2013 alle ore 21:38
    La stella alpina

    Nel vasetto di plastica esposto
    con altri compagni alla via
    sorpresa ha attirato la vista
    una corolla fuori di posto.

    Non stava proprio sul monte
    sporgente su un roccioso ciglio
    la stella alpina sul corso
    in vendita per poche monete.

    Col fiore illusi da un sogno
    tanti si danno una gioia
    lucente sul grigio del giorno.

    Il cuore sale alla vetta
    più vicino all'azzurro
    ed aria respira più pura.

  • 07 giugno 2013 alle ore 20:27
    Papaveri

    Eccoli fiammare i papaveri
    dietro il cancello fra l'erbe
    aperti al cielo celeste
    a bersi graditissimi raggi.

    Sono creature selvatiche
    fragili come i primi amori
    durevoli per pochi giorni
    dalla memoria indelebile.

    Volano farfalle fra i fiori
    posando al centro del calice
    con l'ali di vivi colori.

    E' segno di bella stagione
    lo sboccio e il volo nei campi
    che messi andranno a dorare.

  • 07 giugno 2013 alle ore 19:24
    Cielo nel mare

    C'è azzurro di cielo nel mare
    che guarda ai cirri sereni
    accosto alla costa falcata
    cosparsa di ciottoli candidi.

    Preludio è fresco all'estate
    il giorno di nitidi raggi
    che fanno netta la linea
    a disegnare i contorni.

    E già ti vorresti bagnare
    nelle acque invitanti
    dimora salsa del pesce.

    Là nei recessi profondi
    stanno tritoni e sirene
    nel blu ricamato d'incanti.

  • 07 giugno 2013 alle ore 12:05
    1962

    Proviamo ad andare indietro
    la macchina del tempo pronta
    saliamo a bordo e partiamo.

    Quanti anni vogliamo scalare?
    Facciamo cinquanta, si può?
    Ma certo, non c'è problema!

    Perché chiudi gli occhi, hai paura?
    L'ammetto, se troppo veloci,
    non è che mi perdo nel tempo?
    Riaprili, su, siamo giunti!

    Ecco il juke box, lo rammenti?
    Oh, bello! E il transistor ed i balli
    sfrenati del twist e del rock.

    Lo vedi il flipper lucente
    risenti lo schiocco di frusta
    il ritmo del pugno di dollari
    dei western girati in Sardegna?

    Ci sono anche i missili a Cuba
    e l'assassinio di Kennedy
    insieme al boom economico
    le canzonette a Sanremo.

    E guardati! Sei pieno di ricci
    con il pensiero alla scuola
    a fare bene gli studi
    timido con le ragazze
    e sogni molti al futuro.

    Stai aspettando la festa
    coi fuochi d'artificio
    che scoppiano...
    e dal passato sei all'oggi.

  • 07 giugno 2013 alle ore 8:34
    Lo scoglio

    Insiste l'onda ad amare lo scoglio
    tutto abbracciandolo con la candida spuma
    nell'azzurro letto del mare.

    Consente il masso alle carezze
    lascia che col tempo lo sciolgano
    all'amante assidua s'arrende.

    Scompare quando lo sovrasta
    quasi sradicandolo dal fondo
    nella tempesta frustandolo
    livida tra il lampo e la grandine.

    Così può esser d'Amore
    onda che scorre sul corpo
    quando s'abbandona alla furia
    e niente desidera d'altro.

  • 06 giugno 2013 alle ore 21:40
    Rossi

    Fuoco fiorito di gerani
    il sole mattutino assorbe
    schermato dalle tendine
    impenetrabili ai raggi.

    S'è desta fra le finestre
    prende luce dai vetri
    questa dai primi albori
    nella dimora del pescatore.

    Respira il mare davanti
    mentre salpano le barche
    verso l'isola all'orizzonte.

    Ed un gabbiano vorace
    richiude atterrando le ali
    in cerca di resti di pesci.

  • 06 giugno 2013 alle ore 21:01
    Immagina

    Dolce mistero nella penombra soffusa
    immagina la stanza con l'arredo
    che più ti senti in sintonia col cuore.

    Ci sono ancora finestre come questa
    con le persiane occhio semiaperto
    che guarda se di lì passa l'amore.

    E non a caso ha nome di gelosia
    nel meridione con il sangue fuoco
    alla vampa del sole che ti cuoce.

    Di là il geranio con la fioritura
    ti suggerisce labbra in roseo volto
    invito a che tu salga per baciare.

  • 05 giugno 2013 alle ore 20:27
    Al golfo degli angeli

    Un abbraccio d'azzurro infinito
    ti coglie come il fiore dorato
    là sull'angelico golfo
    a Nizza dono stupendo.

    Vieni dal mercato dei fiori
    pieno di voci e colori
    contento di mille profumi
    a contornarlo coi passi.

    E ti ricordi che questo
    è luogo che a molti fu caro
    addolcente l'esilio
    con medicina d'oblio.

  • 28 maggio 2013 alle ore 13:50
    I baci del mare

    Baciato dalla luna
    il mare s'inargenta
    ed all'amore chiama
    là dalla passeggiata
    al bordo della spiaggia.

    E suona la chitarra
    al cuore s'accompagna
    nell'estasi sognata
    con dolce serenata.

  • 27 maggio 2013 alle ore 21:03
    Il muro fiorito

    Ripara dal freddo vento il muro
    misto di pietra e vecchi mattoni
    bordo di via e di villa recinzione.

    Ha la pelle fiorita di xerofile
    col capelvenere in gara
    a formare un rustico decoro.

    Il Sole ci va a posare
    dorandolo verso il tramonto
    proiettando di tetti l'ombra.

    Nelle crepe la lucertola guizza
    o immobile prende calore
    là dove sta la chiocciola se umido.

    Ma l'occhio vola su in alto
    ai volti di gelsomini e di rose
    belli d'un profumo che chiama. 

  • 27 maggio 2013 alle ore 18:30
    Amor di rosa

    Sta la rosa alta sul muro
    attende il Sole alla levata
    per aprirsi al primo bacio.

    Alta sul muro sta la rosa
    del Sole attende il tramonto
    per chiudersi appena lasciata.

  • 20 maggio 2013 alle ore 20:14
    Poca poesia

    Borbotta lontano il tuono
    il cielo di piombo fuso
    il vento pronto all'avvìo.

    Le piante gemono
    le alte si flettono
    il lago sta scuro
    sul monte il lampo
    saetta zigzagando.

    Poca poesia davvero
    nasce dal freddo
    che ha caro il buio.