username o email
password

Ti piace Aphorism?
Segnalaci su Google

Inserisci la tua e-mail per ricevere gli aggiornamenti

Autore

Paolo Goglio

in archivio dal 03 ago 2011

29 agosto 1960, Milano - Italia

05 agosto 2011 alle ore 18:31

L'ultimo gesto

Il racconto

E' il primo bottone del mattino, quello con la lucina verde, che indica che tutto va bene.. poi mi dedico alla passeggiata, la scampagnata lungo le pareti del grande parallelepipedo di alimentazione, la zona delle ventole, la spia arancione, il cavo di alimentazione che si snoda sinuoso come un serpentello, mi ricorda tanto i vermi della pioggia... seguo sempre lo stesso percorso, lampadine e interruttori, manopole dorate, led, cursori, cuffie, display, il grafico dell'andamento, il frequenzimetro che indica il mio battito cardiaco, il termometro digitale, la flebo, le gocce... le goccioline di liquido alimentare che tracolla dal flaconcino appeso al gancio... entra nel piccolo serbatoio, parte... nel tubicino trasparente che termina la corsa in me, nel mio plasma, nelle mie vene...

Splendido vivere così, attaccati al polmone artificiale che mi espande la cassa toracica, la contrae... e mi consente di essere.

Questo è il mio essere

Questo è il mio vivere...

E questa raccontata ora, la mia passeggiata del mattino...
Al pomeriggio faccio il giro contrario e "rientro"...

Il sogno non è vivere, ora... il sogno è staccare quel verme di alimentazione e riuscire a sentire le ventole che smettono di vibrare, il cardiofrequenzimetro appiattito, i miei polmoni, spenti, nel nulla...
Quante volte spero in un guasto, un'interruzione, uno sciopero, ma è tutto inutile... ci sono mille sistemi di sicurezza che lo fanno sempre e solamente ripartire...

Ma perchè decidono di tenermi così... perchè non posso essere autore, del mio vivere...?

Hanno deciso che devo respirare, senza più camminare...

Alimentarmi senza più mangiare...

Eppure non ho più nulla, non ho soldi, non ho persone, vicine nè lontane, non ho interessi da coltivare, progetti, ideali, idee, beni di alcun genere, non so fare nulla, non posso fare nulla...

Forse un grande sistema superiore si diverte a tenermi in vita, forse gode della mia immobilità, del mio nulla, della mia impotenza, forse sono in mano a un sadico manipolatore che mi ha convinto di essere malato e invece sono sanissimo...  forse io sto bene e sono solamente prigioniero...ma che importa ... non sono nulla e non posso fare nulla... 

E' un gesto d'amore per me stesso, spegnere, spegnermi, lasciare che tutto vada al nulla... 

Mi spengo solamente, è il mio ultimo gesto... non cercatemi... perchè non esisto più...

A meno che... quella lucina gialla...

Commenti
Accedi o registrati per lasciare un commento