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Autore

Paul Celan

in archivio dal 29 mag 2006

1920, Czernowitz, Bucovina

1970, Parigi - Francia

segni particolari:
Il mio vero nome è Paul Pessach Antschel.

mi descrivo così:
Il semenzaio della mia poesia è lo studio della letteratura tedesca, con una passione speciale per il fiolosofo Heidegger.

29 maggio 2006

Corona

L'autunno mi bruca dalla mano la sua foglia: siamo amici.
Noi sgusciamo il tempo dalle noci e gli apprendiamo a
camminare:
lui ritorna nel guscio.
Nello specchio è domenica,
nel sogno si dorme,
la bocca fa profezia.

Il mio occhio scende al sesso dell'amata:
noi ci guardiamo,
noi ci diciamo cose oscure,
noi ci amiamo come papavero e memoria,
noi dormiamo come vino nelle conchiglie,
come il mare nel raggio sanguigno della luna.

Noi stiamo allacciati alla finestra, dalla strada ci
guardano:
è tempo che si sappia!
È tempo che la pietra accetti di fiorire,
che l'affanno abbia un cuore che batte.
È tempo che sia tempo.
È tempo.

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