Vorrei adesso
esser triste
per la vita mia silente
per i lunghi tempi andati
di colori assai mutati
Poi mi fermo nel silenzio
consapevole del tempo
che la pelle
ha disegnato e
negli occhi ha colorato
i suoi istanti musicanti
Mi fermo
ed acconsento
alla pace della sera
di cullarmi con la nenia
antica e sempre attenta
alle spalle forti e stanche
di donna che fu mamma
e che mamma
più non ha.
2 aprile 2014
Altri contenuti che potrebbero piacerti
L’incostanza della pagina degli attimi segna il ritmo della vita.
Ora è sereno e respira un’onda sul viso illuminandolo di sorriso, subito dopo ritira l’onda nel ventre del mare e si abbassa l’ombra sull’anima. La vita è lo scorrere dietro il finestrino di un’ auto in corsa e l’attimo è l’insieme dei colori che spruzzano attorno. Solo il respiro si appropria dell’attimo.
L’attimo può essere solo profumo.