Dalla mia solitudine
ti osservo mentre vivi,
dipingi, mangi, canti,
parli da sola e ridi;
vedo lo scrigno bianco
del tuo corpo di Dea
passarmi accanto all'anima
e tingerla di azzuro.
Di quel color si nutre
il mio spirito d'Orca.
16 marzo 2006
Altri contenuti che potrebbero piacerti
Chi saprà mai?
di Diego Manca
Chi saprà mai
fra cento o mille anni
delle ansie,
dei tormenti,
dei dolori,
delle gioie sublimi
e(…)