Di questi amori falsi
non posso più sentirne i pianti.
Sputerò in pozzanghere
ricoperte da bellezza
e ricchezza.
Ma per ora
nascondo le sue perle
di saggezza
e morirò.
Piangendo
pensando
alla nostra sottile
lana unita.
Morirò.
16 settembre 2010
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Ma quando era in Sua compagnia, tutto spariva: i suoi sensi di colpa, la sua malattia, le sue inutili fissazioni scomparivano magicamente... la fame nel mondo, la guerra, nulla era più importante in quei rari, spendidi istanti. Non c'era bisogno di pensare, di aver problemi, di smettere di sorrirere, tutto perdeva un senso, quando c'era Lui. E lo avvertiva. Lo capiva dalla luce che vedeva nelle fredde ed uggiose giornate in Gennaio. Lo capiva dal sorriso che portava sulle labbra quando lo pensava. Lo sapeva e basta.