ANNOTO L'AMORE
Annoto l'amore
con le sue malinconie,
in un primo spazio interiore,
viscerale,
frammentato tra la fantasia
ed il reale,
che si appropria dei miei occhi
alla vista dei tramonti nei giardini
orientati verso il mare,
alla vista delle prime stelle
cercate nelle sere,
primi passi trascendenti
al cielo delle sublimi chimere.
Annoto l'amore per non perdere
la sua vera visione,
quella triste,
quella con le ali,
quella benedetta,
quella sacra, profana
che richiama l'ombra,
quella segreta che va oltre
le mutevoli sembianze,
verso l'immaginazione
che non si disfa
nemmeno con il bianco acceso
di un inverno prolungato
dal silenzio asfissiante,
lasciando nella memoria dei giorni,
la voce calda di un intero giorno d'amore.