Arretro in una poesia
che mi scarnifica il silenzio.
Abbandono il giorno,
mi riempio di sogno,
un sogno che vive
fra le lune del mio sguardo,
dove il cielo
ha portato le sue piogge
scandite da crepuscoli serali.
Sono io a guardare tra il sale
di lacrime amare.
Sono io a catapultare fiori,
sperando di non fare male.