Avventurosa la sera
Avventurosa la sera
con qualche luce di lampione
fra i cortili solitari
della mia memoria.
Profetica fu la poesia
che ti scrissi nel temporale
che accadeva nei miei occhi,
che videro attese
e scorci di paradiso,
mentre le tenebre
diventavano sempre più nere.
Tenere il timone
di questa mia nave di carta,
fra queste mie mani tremanti
all'amore accostate,
quell'amore che si rivela
con l'inchiostro di parole
emerse dalle profondità
del proprio mare.
Avventurarsi la sera
con il profumo dei campi
e dei vigneti,
con la luna, gli astri
e qualche candela
accesa nella stanza,
con i fossili dei primi incanti
e quelle lettere d'amore
per tornare a vivere il sogno
o, almeno, a vederne un barlume.