Oltre l’età,
quando il respiro si fa breve,
resta nell'anima
l'ultimo sussurro del cuore,
un battito stanco
che ancora interroga
le ombre lunghe
di una stanza buia.
I giorni non sono più
fiumi in piena,
ma gocce lente
di una clessidra muta;
il ricordo è luce
in quell'andare al parco
dove ci sediamo
a guardare chi eravamo.
E in quel silenzio,
che sa d’attesa,
capisci che nulla
è mai andato perduto:
la felicità non muore,
muta soltanto voce,
facendosi pace
nell'autunno della vita.
19 aprile 2026
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