Cadon le parole come pioggia sottile

Sorge un’aurora di inchiostro e di vita,
linfa che irriga i giardini dei sensi;
lì dove il raggio si fa sete e amore,
fiorisce l’estro in un bianco silenzio.
Sono respiri rinchiusi in un guscio,
riflessi d’oro su un’acqua che gronda;
ogni mio verso è un confine che trema,
un’ombra inquieta davvero profonda.
Cadon le parole come pioggia sottile,
bagnano l’intimo e ne svelan l’essenza:
scrivere è il ponte tra l’essere e l’oltre,
volto invisibile della mia coscienza.
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Cesare Moceo poeta di Cefalù @ t.d.r.