Ci siamo chiesti la nitidezza
di gabbiani diurni, la mitezza di porte
arse alla sorte del sale
se l’impluvio siderale di rive
raschia inchiostri in ogive, si spengono
mappe, rinvengono e mute al riflesso. E i gesti?
22 aprile 2019
Altri contenuti che potrebbero piacerti
Se avessimo dato ascolto a Yuri Gagarin, che raggiante osservò “Da quassù la Terra è bellissima, senza frontiere né confini”, non useremmo tanto alla leggera il termine 'straniero'.