Consumata innocenza

Risvegli mediocri
impiastriscono gli occhi
increspati di striature d'insonnia.
Cespuglietti stanchi,
sgualciti di fervore disperso,
sono le ciglia
stratte di anziana purezza.
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Cesare Moceo poeta di Cefalù @ t.d.r.

Questa splendida poesia di Cesare Moceo dipinge con straordinaria lucidità il passaggio doloroso dall'innocenza all'età adulta, usando la stanchezza fisica del risveglio come potente metafora della disillusione interiore, dove gli occhi, le ciglia e le striature d'insonnia non sono solo dettagli fisici, ma i segni visibili delle ferite e dei pesi nell'anima.