Copiosa scendi

Copiosa scendi, negli inverni
affranti, che spalano la tua morbidezza
vellutata, su ricordi svaniti
dove camminano le luci
dove si legge la speranza
in occhi innocenti
di occhi bambini
che non sanno cos'è l'unione
senza sparatorie, obbligati
a conviverci, da quando erano
nel grembo della madre
minacciata dalle grida di sirene
spiegate, rimbombando nei cervelli
crivellati di colpi, degli echi frastornati
da un fanatico rito di religiosi
dalle lancette rotte, dal trambusto
di voci minatorie, afflitte dai capi
supremi