Coraggio, figlia.

Nel silenzio della mia casa
porto passi stanchi e pensieri pesanti,
come polvere sulle mani,
come ombre sul cuore.

Non trovo parole giuste,
solo il bisogno di essere vista,
solo il desiderio segreto
di ricominciare.

Poi la tua voce mi raggiunge,
dolce e ferma, senza paura:

«Coraggio, figlia».

E dentro di me qualcosa si scioglie,
come ghiaccio al sole del mattino,
come nodo che finalmente cede.

Non mi chiedi di essere perfetta,
non mi chiedi di meritare:
mi dici solo che sono amata:

«Ti sono perdonati i peccati».

E io mi rialzo piano,
con mani nuove e cuore più leggero,
come chi scopre di poter respirare ancora.

Non sono più la mia colpa,
non sono più il mio peso.

Sono una figlia
che ricomincia dalla tua voce.