D'un tratto

D'un tratto
cambio’ tutto
mi svegliai
diverso,
strana ogni cosa
da quell’ultima volta 
che mi addormentai, 
prima buio
poi luce soffusa
come nebbia
confusa,
mi toccavo
non sentivo
ma guardavo
il mio viso riflesso
in uno specchio 
del passato,
ero io
e i peli della barba
iniziavano
ad essere assenti,
attesi un giorno
e un altro giorno 
ma la barba
non crebbe piu’,
il mio viso reso
liscio forse 
da quella nebbia,
il mio viso come cera,
mi guardai intorno 
e mi chiesi dove
mi trovavo 
poi vidi altri volti
e vidi fiori
e udii pianti 
e lessi nomi
su pietre invecchiate,
croci rotte 
candele spente 
abbandonate,
intorno a me
aria di pianto
ogni giorno 
e Pace infinita
ogni notte.