Da queste mani mi desto

Da queste mani mi desto
cogliendo grani di calicanto
Porpora e giallo
la giostra, dove
muore il sogno mai nato.
Si illumina il caos ormeggiato alla pelle
la vita appare un frammento da staccare

‐sono anch’io
particella, uno e tutti‐.

Cerco il vortice caldo
nelle bocche del cuore.

Supero l’attesa, la salvezza
è rivolo giù per il muro.
Un attimo un salto, volo fragile
un discernimento palpebrale:
per l’alba faccio parte dell’incanto