"Cosa ho fatto io, se non legarmi a questo altare, come ad una dolce tortura?"
Diviene silente il villaggio
intriso di partenze
senza più alcun arrivo,
benché l'odor d'autunno
desti ancora voglie di caldo piacere.
Restano a vista
soltanto le allegre sorti
d'uomini e donne
e di qualche fanciullo
il cui vivere va
incontro al sole che cala.
Là, la felicità del silenzio
varca le soglie lasciate aperte
alle speranze della prossima estate.
.
Cesare Moceo @ t.d.r.
8 settembre 2025
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Protagonista del mio sentire,vivo con molta grazia la mia gratitudine alla vita con la pienezza di trascrivere emozioni anche nell'insufficienza delle parole,mai giuste al posto giusto a dare il senso alla loro misura