Non gli servono porte
è un immenso vociare questo corpo
ricorda luoghi, suoni
moti perpetui. Popoloso
di facce, di ardesie
talvolta si allontana dall’incuria dell’uomo
gli dona un sorriso che commuove
ma in penombra si confonde
con la lama, dolce, del silenzio.
2 giugno 2018
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Rivelare il pensiero ha un costo: avere conferma che non ha peso per altri ciò che per te è ragione di gioia, naturale meraviglia e invece percepisci bloccato sotto macigni improbabili da scostare. Si rivela inutile, insensata causa di disagio. Si avvertono altri passare oltre, difedendo un'incomprensibile incolumità. Altri restano dietro al muro, un agio falso a cui non si rinuncia, per paura di essere veri o di non saper fingere di essere veri.