Non mi sovrappongo mai alla mia immagine.
Lo specchio arriva tardi,
è una traduzione con troppi refusi.
Io sono già tre passi più avanti
mentre la mia faccia prova a raggiungermi.
E la luce, a volte, pesa come piombo.
Se entra troppo violenta piega le cose,
scopre il nervo che voleva restare buio.
Il rumore allora non viene da fuori:
è il corpo che va in frantumi
perché non sa dove stipare tutto questo sentire.
21 maggio 2026
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Quando l'incomprensione è totale, ogni parola aggiunta è solo accattonaggio emotivo.