Dolce bimba dei prati

Tu, dolce bimba che ti meravigli accarezzando un fiore,
la sua fragilità ti appartiene.
Ti appartiene il tremore leggero dei petali al vento,
la delicatezza con cui si offre al mondo
pur sapendo di essere vulnerabile,
non vergognarti mai della tua tenerezza,
perché vi è più forza in un cuore che sa commuoversi
che in mille anime indurite dal tempo.
Continua a stupirti delle piccole cose,
di una farfalla che si posa sull'erba,
del canto lontano degli uccelli al mattino,
delle nuvole che mutano forma senza perdere la loro libertà.
Custodisci quella luce che ti fa fermare davanti a una corolla dischiusa,
quel dolce incanto che ti permette ancora di vedere meraviglia
dove altri passano distratti.
Il mondo, talvolta, proverà a convincerti
che la sensibilità sia una debolezza,
che la gentilezza appartenga agli ingenui,
che per sopravvivere sia necessario indossare armature, ma tu ricorda il fiore,
ricorda come sboccia senza chiedere protezione al cielo,
come dona il suo profumo senza volere nulla in cambio,
come attraversa la pioggia e il sole restando fedele alla propria natura.
Sii così, abbi il coraggio della delicatezza,
la nobiltà delle cose semplici
che rendono il mondo più bello,
e, quando la vita ti sembrerà troppo dura,
torna nei prati della tua anima,
là dove la bambina che sei stata raccoglie ancora margherite e sogni,
e ascolta ciò che il vento le sussurra da sempre:
"Non perdere mai la capacità di meravigliarti.
È il dono più raro che il tempo non dovrebbe portarti via."

Aurora Sisi

8 giugno 2026