Dove finisce l'orizzonte

Non temo il peggio, temo il banale.
Mal che vada solcherò il mare
fin dove si congiunge con l’orizzonte,
poi mi disperderò oltre i confini dell’infinito
e rinascerò stella:
un’esistenza senza rischio
è un viaggio mai iniziato.

​Non mi spaventa la tempesta,
ma l’acqua ferma che dimentica il vento.
Non la caduta,
ma il passo che non osa staccarsi da terra.

​Preferisco una ferita luminosa
a una quiete senza tracce,
un errore vivo
a una perfezione
che non ha mai respirato.

​Se devo perdermi,
sia in direzione del cielo.
Se devo finire,
sia nel punto esatto
in cui nasce una possibilità:

​lontano dal porto
dove niente
ha mai avuto coraggio.