Si chiudono parole
in una lettera
per un destinatario
improbabile
e immaginario,
poche parole
per descrivere l'amore,
poche visioni
per aprire il cuore.
Con le parole si tende
verso l'infinito,
quello invisibile,
quello che si perde
nello sguardo impreparato.
Due candele accese nel buio
di una stanza,
due parole scritte
per restare a guardare
una notte di partenze
e lontananze,
nell'anima che si genuflette
davanti agli angeli,
quelli arrivati con il vento
del primo tempo
di cui abbiamo scarsa memoria.
30 maggio 2026
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“L’uomo diviso in due, percorre il suo sentiero con dubbi e maggior dolore, in perenne ricerca di una totalità che ricorda una forza divina”