E ancora ti cerco, per saperti di voci

E ancora ti cerco, per saperti di voci:
se ancora il tuo volto è fatto di rime
o se di sera la luna lo investe di grida,
io ti cerco negli occhi, ma sei di voci.
E di nuovo vengo a chiederti un silenzio:
la tua schiena muta, come una farfalla,
sopra questi calli, all'ombra sospirosi.
E ti cerco ancora, ma sei fatta di voci
e i tuoi spigoli sono versi declamati
lungo le pagine bianche delle gambe.
E vengo di nuovo a chiederti un silenzio,
mentre ti distendi e ti fai sola, bella,
una voce lunga come una poesia.