Ora mi segna l'ora
del tempo dissacrato sulla spina.
Fra gli alberi lassù,
sfioriti, nel pomeriggio che s'indossa.
Vesto la mia passione larvale
sulla finestra che risplende al venerdì.
Se notte piovosa coglie un raccolto, di gocce
dentro il secchio, mi sveglia il miagolio di una poesia,
e getto fiamme sulle ombre, della tettoia rossa, del granaio.
7 maggio 2006
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le cose che non ho detto sono in un cassetto aperto in cui tutti possono frugare, con la mia autorizzazione.