E si guardava le mani
C'erano giorni che camminavi
col cuore consumato
su strade non tue…
Poi ti fermavi
e ti guardavi le mani,
come voler ricucire di nuovo
ogni sua linea spezzata
Hai detto troppe volte sì,
forse per non ferire
ma ogni passo preso
ti vedeva uguale …
E tutto
ciò che hai lasciato dietro,
come pioggia sul vetro sporco
ti ritorna chiaro solo adesso.
Avevi scelto altro,
ti eri persa
lasciando la tua vita
sotto troppi nomi.
Sorridevi forte,
senza neanche sentirti.
Eri come un treno in avaria
che non sapeva più
come partire.
Ogni strada presa ieri
oggidì
ti ritorna sterrata
Non vuoi più vivere
in prestito,
ogni mattino inventare un pretesto,
accarezzare allo specchio
il tuo volto
da tempo ormai spento .
E attaccata al nuovo
cordone ombelicale
ti guardi indietro
non per tornare
Ma capire come ricominciare .