Emozione di un momento

Sorseggio alla finestra il mio caffè,
Perso ho lo sguardo in chissà chè!
Uggiosa e triste mi pare la giornata;
Oggi la mia musica è assai stonata,
suona con una nota che è sbagliata.

Poi arrivi tu ed il mio cuor si desta.
La tua vision è tenerezza nella mia testa,
Ed il tuo trillar trasforma la mia mestizia
In un momento di letizia.

Con emozione apro la mia finestra.
Mi colpisce l'umida e fredda brezza
che solo a me pare faccia male,
non a te, che Dio ti fece animale.

Ti parlo come se fossimo amici.
Tu ascolti, ma cosa pensi non mi dici.
Continui a pigolare ed hai gli occhietti tristi
Ti muovi forsennato coi tuoi saltelli lesti.

"Che vuoi da me, piccolo amico?
Sei affamato?" Teneramente ancor ti dico.
"Rallegrati! Eccoti del pane!
Mangia e sazia la tua fame!"

Ti guardo beata le mie briciole beccare,
Ed ancor mi soffermo a pensare:
"Un sì piccolo esserino ripaga il mio pane
Donando alla mia anima gioia, stamane?!
Bello sarebbe poterlo accarezzare!"  

Ed a quell'impulso non so rinunciare.
La mia mano verso te ho allungato,
Ma tu, impaurito, via sei volato!

Il mio gesto non hai capito e gradito
ed a mezz'aria è rimasto il mio dito.
Il rammarico per questo mio fare ardito,
martella il mio animo e pena il mio spirito.

Mai saprà quel piccolo animale
Che mai, ed ancor mai
Lo avrei ferito
O gli avrei fatto del male!

La mia gioia è durata un istante
Ma d'intensità forte e inebriante.
Sufficiente a mutar quella nota sbagliata
che trasforma l'uggiosa e triste mia giornata
con una musica soave e intonata.

Sorseggio alla finestra il mio caffè
ma ora con lo sguardo cerco te!