Epigramma

Nella selva informe
s’incita come un’ombra nell’oscurità,
una rivelazione fluente e indistinta.
Nel vago mormorare della penombra,
aleggia un riso silente e potente,
mentre, inatteso, un respiro tragico e sensuale,
scuote i foschi arbusti.
E dietro essi, le fronde maliarde,
esalano lusinghe fatali,
che m’attraggono come un immane incanto.