Eppure
Non è semplice vivere
quando senti tutto così forte,
quando dentro di te
mille tempeste si sfiorano
senza avere un nome.
Ti svegli con un peso leggero sul petto,
quasi invisibile, impalpabile,
ma abbastanza vero da restare.
Non sai da dove viene,
ma sai che non se ne va.
La mente non si ferma mai:
riprende voci lontane,
analizza sguardi sospesi,
rilegge parole consumate dal tempo
come se potessero ancora cambiare.
E ti stanchi,
non per ciò che fai,
ma per ciò che pensi.
Perché chi sente tanto
vive mille volte:
una nel mondo,
e tutte le altre dentro sé stesso.
E poi ci sono gli occhi,
inermi, sinceri,
che non hanno imparato a mentire come gli altri,
che tradiscono ogni emozione
anche quando vorresti silenzio.
E c’è un cuore
che si preoccupa sempre,
anche quando nessuno lo chiede,
anche quando sarebbe più semplice
voltarsi altrove,
anche quando involontariamente vorrebbe fermarsi.
Ma chi vive così
non è fragile.
È solo qualcuno
che ha imparato a sentire tutto,
senza avere mai davvero
un posto
dove appoggiare il peso
che porta dentro,
ogni giorno,
un pezzo alla volta.