Se potessi, cucirei ogni crepa in quella persona.
Quella paura la abbandonerebbe.
Le ricamerei la pazienza sulle spalle,
così non porterebbe il mondo come se fosse colpa sua.
Se potessi,
cucirei le sue paure con piccoli punti fermi,
così non scapperebbe quando l’amore la guarda dritta negli occhi.
E quando tutto fosse finito,
quando le cuciture non sanguinassero più,
quando la paura avesse smesso di schiacciarla dentro,
allora annaffierei ogni cicatrice
finché un fiore sbocciasse su di essa.
Così che, quando le toccherebbe,
non sentirebbe le crepe,
ma la primavera.
12 marzo 2026
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Come il sole e la luna si inseguono nel cielo,
ricorda:
non appoggiarti mai del tutto a nessuno…
perché se si sposta,
tu cadi!