Essere liberi
Essere liberi
con le mani stanche,
essere liberi e curarsi
le ferite dell'istinto.
Provare a nutrire
col silenzio
parole dette con l'amore,
quello che si distingue
per la ruggine
della sua chiave
deposta sui fondali
del cuore.
Essere liberi
per recuperare
tutti quei calici di acqua
e di vino,
che ci potrebbero dissetare
nelle sere poetiche
di verità
e di canzoni d'amore
urlate alle stelle lontane.
L'acqua per lo scorrere
del bene e del male,
l'acqua per la purezza,
per offrire limpidezza,
sostanza d'essenza,
per continuare ad esistere qui
tra i tranelli e poi dimenticarli.
Il vino per l'ebbrezza,
la vertigine,
la passione
e il disinvolto stare.
Essere liberi
è un dimenticarsi felici,
ma è anche un ricordare
con tutto l'amore trascinato
nel dolore.