Ancheggi invitante e felina,
figlia immortalata dal tempo
profumata d'acqua e sudore
traspiri memorie e sensualità
di corpi perduti sul lino grezzo
materasse dischiuse
come gigli notturni colmi di nettare
a suggellare sospiri.
Nascondi col nero
ogni lembo di pelle, Femmina
lava il sapore che ti rode il corpo
velandoti nella falsa innocenza.
Naiade pudica fremi passioni
arrotolando cuori,
oltre la porta sbarrata
della tua esistenza.
27 gennaio 2008
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