Finché saprò meravigliarmi

Finché saprò meravigliarmi,
la vita avrà ancora qualcosa da dirmi.

Mi basterà un’alba
che accenda piano i tetti,
il profumo della pioggia
quando il cielo si arrende alla terra,
una mano cercata nel buio
e trovata ancora lì.

Mi stupiranno le cose semplici,
quelle che il tempo attraversa
senza riuscire a consumare:
un sorriso arrivato per caso,
una voce che sa di casa,
il vento che muove le foglie
come se custodisse un segreto.

Perché vivere
non significa avere tutte le risposte,
ma conservare negli occhi
la voglia di fare domande.

E finché saprò fermarmi
davanti a un tramonto,
a un incontro,
a qualcosa che non so spiegare,
avrò ancora un motivo
per restare.

Finché il cuore saprà dire
«guarda…»
prima ancora di dire
«capisco»,
saprò che vale ancora la pena esserci.

E quando non avrò più bisogno
di grandi miracoli,
mi basterà accorgermi
che il giorno è tornato,
che qualcuno mi ha pensato,
che dentro di me
una piccola luce
non ha smesso di tremare.

Finché mi meraviglierò,
la vita non sarà soltanto vita:
sarà il desiderio
di incontrarla ancora,
ogni giorno,
come fosse la prima volta.

Sarà ancora stupore.
Sarà ancora speranza.
Sarà ancora
una promessa.