Dentro i miei fogli
non v’è alcuna finzione,
ognuno è un giudice,
la penna un piacere;
scrivo per dare
più forma al destino,
perché l’etica trovi
il suo giusto cammino.
Accogliete nel cuor
questi intimi frammenti,
non come canti, né come sentenze:
essi son sol le tracce di un uom
che cerca in quelle parole
la propria salvezza.
.
Cesare Moceo poeta di Cefalù @ t.d.r.
17 aprile 2026
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Ogni volta che finisco di scrivere una poesia, mi sento d'aver pagato il mio tributo alla vita.