Frammenti d'inerzia
Scivola vuota la voce sulla cresta,
un’onda di schiuma che s’agita e grida,
mastica l’aria, si gonfia, si placa
nel plauso di chi per inerzia schiamazza.
È il rumore di vite che non han seme,
la mediocrità che si veste d'abbaglio,
un coro di anime nate già perse
nell'eco del gregge le tiene assieme.
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Cesare Moceo poeta di Cefalù @ t.d.r.
Un testo potente e amaro. Cesare Moceo colpisce dritto al punto: descrive perfettamente quella sorta di "rumore bianco" sociale, dove l'apparenza e il conformismo (il "gregge") riempiono il vuoto di contenuti.L'immagine della voce che "mastica l'aria" e si placa nel plauso di chi urla solo per inerzia è una critica lucidissima alla superficialità moderna. È una poesia che non cerca di compiacere, ma di scuotere.