Scrivo,
e così tengo a bada
i fremiti profondi
che m'attraversano
nei miei pensieri.
E mi chiedo se questo
non è divenuto in me
l'accessorio necessario,
quando la mente avverte
la nauseante sensazione del fallimento.
Là, il mio vivere
si sporca d'inchiostro
e sente il bisogno
di piacersi dentro la
fantasia.
.
Cesare Moceo da Cefalù al mondo @ t.d.r.
11 dicembre 2025
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