Nell'asfissia sbocciata
nei gorghi vorticosi
di usuali peripezie
si perde il mio respiro
nel labirinto di tenebre corrotte
al di là di gioie immaginarie
in assordanti silenzi
Col fiato a sostener parole
trasportate dal vento
nell'eco d'insonni notti
a mietere passioni
franate nel turbinio
di ambigui momenti
saccheggiare l'anima
colma d'incertezze
e dubbi latenti
e ricercare invano
stereotipati raggi di sole
.
cesaremoceo
4 novembre 2013
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