Stridono i passi contro la pietra,
mentre l’ostilità stringe d’assedio
la mente è l'andare.
Ma la battaglia più aspra
si consuma in silenzio,
innalza barriere
solo chi dentro è diviso,
traccia confini
chi soffre di vuoto.
La mano che semina l'odio
nel tempo coltiva,
una prigione con grate immortali.
Restiamo così tutti prigionieri
dell'aria sterile del nostro veleno,
volgendo lo sguardo
al nemico di turno,
mentre l'anima ferita
continua a sanguinare.
.
Cesare Moceo poeta di Cefalù @ t.d.r.
27 maggio 2026
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