Nella notte ci si inventa
la figura che è assai strana
una faccia che spaventa
tra una strega e una befana:
naso adunco, gran mantello
calze a rete, scarpe a punta
cappellone e un pipistrello
tra i capelli, e gonna unta.
La gran zucca è già svuotata
pentolone e fantasmino
Ognissanti è ricordata
tra castagne e rosso vino.
Nell’usanza, più che antica
dello spirito che vaga
con la luna che ti è amica
il divertimento, appaga.
18 ottobre 2012
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Con l’oro del sole. ho nutrito le spighe del mio amore per te, e ne ho fatto un campo immenso. Ora, solitario, interrogo ogni nuvola, che il vento mi regala : “a che serve tanta ricchezza, se non sei con me, a condividerla?”