Il contagio del sorriso

C’è un contagio che non fa paura,
non entra dalla porta,
non chiede permesso,
eppure sa cambiare una giornata.

​Nasce appena sulle labbra,
come un chiarore improvviso
che illumina, in silenzio,
l’ombra di un altro.

​Un sorriso non cancella il dolore,
ma gli insegna a respirare.
Non medica le ferite
con la forza dei gesti,
le sfiora soltanto
e resta lì, vicino.

​Passa dagli occhi,
attraversa il silenzio,
raggiunge un cuore stanco
senza fare rumore.

​E allora accade qualcosa:
chi lo riceve
lo custodisce per un istante
e poi, quasi senza accorgersene,
lo regala a qualcun altro.

​Così il mondo,
per un breve momento,
sembra avere meno crepe.

​È l’unico contagio
che non toglie niente
e guarisce in segreto:

​quel sorriso donato senza motivo,
proprio quando
più ne abbiamo bisogno.